“La fusione è la reazione centrale che alimenta il Sole e le stelle. E qui in Baviera si punta decisamente alle stelle“: è quanto ha affermato il presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, durante la visita al reattore nucleare del Max Planck Institute. “Lo sviluppo dell’energia di fusione è uno dei compiti scientifici e tecnici più complessi che l’umanità abbia mai affrontato. L’Europa è leader mondiale nella ricerca sulla fusione nucleare. La fusione è una fonte di energia sicura e pulita. Sarebbe un complemento ideale alle energie rinnovabili nel mix energetico del futuro“.
“Non siamo lontani da una svolta. C’è una prospettiva concreta di utilizzare la fusione nucleare già nella seconda metà di questo secolo,” ha dichiarato von der Leyen rivolgendosi a Sibylle Gunter, che dirige l’istituto. “Oggi è anche diventato chiaro che abbiamo ancora un percorso ripido davanti a noi. Per raggiungere l’obiettivo, dobbiamo investire ancora di più nella ricerca. L’Ue sostiene la fusione nucleare attraverso il programma di ricerca e formazione Euratom. L’Unione europea è il principale contributore del progetto energetico Iter, con 5,6 miliardi di euro stanziati. Questo è il nostro ambizioso progetto internazionale di ricerca sulla fusione. Siamo orgogliosi che la scienza europea sia in testa alla corsa verso la fusione nucleare,” ha concluso.
