In una conferenza stampa congiunta a Kiev con il suo omologo finlandese Alexander Stubb, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato l’allarme sul fatto che la Russia si stia accingendo a mobilitare altri 300mila soldati entro il primo giugno. Pochi giorni fa, Putin ha inoltre firmato il decreto che ha reso operativa la campagna di arruolamento primaverile, richiamando al servizio militare obbligatorio 150mila cittadini. Tutti gli uomini in Russia sono tenuti a completare un anno di servizio militare, o una formazione equivalente attraverso l’istruzione superiore, a partire dall’età di 18 anni. Per “rispondere” alla chiamata alle armi di Mosca, Zelensky ha quindi annunciato l’abbassamento dell’età della mobilitazione in Ucraina da 27 a 25 anni.
Oggi il presidente ha infatti firmato una serie di disposizioni volte “ad ampliare e migliorare le capacità di mobilitazione dell’esercito mentre quest’ultimo si trova in difficoltà in prima linea. La più importante riguarda il cambiamento dell’età degli ucraini chiamati a combattere, dai 27 ai 25 anni“. La firma del presidente era attesa da dieci mesi dopo il voto a maggioranza sul testo alla Verkhovna Rada, il parlamento, alla fine di maggio 2023.
Oltre 440 mila soldati della Russia morti in due anni di guerra
Intanto lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha riferito oggi che la Russia ha perso 444.370 soldati, morti in Ucraina dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Questo numero comprende 710 vittime delle forze russe subite nell’ultimo giorno. Secondo il rapporto , la Russia ha perso anche 7.009 carri armati, 13.368 veicoli corazzati da combattimento, 14.813 veicoli e serbatoi di carburante, 11.142 sistemi di artiglieria, 1.025 sistemi di razzi a lancio multiplo, 745 sistemi di difesa aerea, 347 aerei, 325 elicotteri, 8.796 droni, 26 imbarcazioni e un sottomarino.
Le preoccupazioni della NATO
Per l’Ucraina è un momento critico: i suoi soldati non sono “a corto di coraggio, ma di munizioni“. Lo ha affermato oggi pomeriggio il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al termine del primo giorno della ministeriale Esteri a Bruxelles. “Gli alleati hanno concordato un ruolo più ampio della Nato” nell’addestramento dei soldati ucraini, ha spiegato Stoltenberg.
