Contrastare il fenomeno dei Baby Influencer con un Disegno di Legge

I ricavi generati dalla diffusione dei contenuti dei "baby influencer" devono essere versati su un conto corrente intestato al minore

Il dibattito sull’utilizzo dei social media da parte dei giovanissimi è sempre più acceso, richiedendo interventi legislativi mirati che tengano conto delle complesse dinamiche digitali e della protezione dei minori. Mercoledì scorso, la Commissione Ambiente del Senato ha incardinato un disegno di legge bipartisan volto a limitare l’accesso alle piattaforme online e a normare il fenomeno dei “baby influencer“. La proposta, presentata il 13 maggio dalla senatrice Lavinia Menunni di Fratelli d’Italia e dalla deputata Marianna Madia del Partito Democratico, ha ricevuto il sostegno di numerosi esponenti politici di varie fazioni, evidenziando un ampio consenso bipartisan sull’importanza di affrontare questo tema cruciale per il benessere dei giovani.

Il Disegno di Legge

La senatrice Menunni ha sottolineato che l’obiettivo del disegno di legge non è limitare l’accesso dei giovani al web in modo oscurantista, ma piuttosto garantire la tutela dei minori e favorire un approccio consapevole e informato all’utilizzo dei social media. La proposta si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per l’impatto dei social sui giovani, accelerato dall’esplosione digitale durante la pandemia. In questo scenario, l’adozione di misure legislative mirate rappresenta un passo fondamentale per proteggere la salute e il benessere delle nuove generazioni, garantendo un ambiente online sicuro e responsabile.

Il testo del disegno di legge prevede una serie di disposizioni volte a regolamentare l’accesso dei minori ai servizi online e a disciplinare il fenomeno dei “baby influencer”, riconoscendo l’importanza di tutelare la dignità e il diritto alla privacy dei giovani utenti. Tra le principali disposizioni figurano:

  • I fornitori di servizi online sono tenuti a verificare l’età degli utenti, limitando l’accesso ai minori di quindici anni. L’Autorità garante nelle comunicazioni definirà le modalità tecniche per accertare l’età degli utenti, garantendo il rispetto della privacy e dei diritti dei minori. Questo provvedimento mira a prevenire l’accesso dei bambini e degli adolescenti a contenuti inappropriati e a promuovere un utilizzo responsabile e consapevole delle piattaforme digitali.
  • Il disegno di legge prevede delle deroghe alla limitazione d’età se i contratti con i fornitori di servizi online sono stipulati da chi esercita la responsabilità genitoriale. Tuttavia, la diffusione dell’immagine dei minori attraverso piattaforme online deve essere autorizzata dai genitori e dalla direzione provinciale del lavoro se produce ricavi superiori a 10.000 euro annui. Questa disposizione mira a proteggere i minori da sfruttamenti e abusi nel contesto della produzione di contenuti digitali, garantendo una maggiore trasparenza e controllo da parte dei genitori sulle attività online dei propri figli.

Tutela dei minori

I ricavi generati dalla diffusione dei contenuti dei “baby influencer” devono essere versati su un conto corrente intestato al minore, impedendo ai genitori di utilizzarli in qualsiasi modo. La direzione provinciale del lavoro stabilisce inoltre le modalità di impiego del minore e le misure per garantire la sua protezione psicologica e il regolare svolgimento dell’attività scolastica. Questo provvedimento mira a garantire che i minori non siano sfruttati per fini commerciali e che i ricavi generati dalla loro attività online siano destinati al loro beneficio e sviluppo.