In un annuncio di grande rilevanza per il futuro tecnologico della Malesia, Google ha confermato un impegno di investimento di 2 miliardi di dollari per la costruzione del suo primo data center e della regione Google Cloud nel paese. La notizia è stata resa pubblica giovedì, 30 maggio, dal Ministero degli Investimenti, del Commercio e dell’Industria malese, segnando una svolta significativa per l’ecosistema tecnologico del Sud-Est asiatico.
L’investimento di Google in Malesia
Ruth Porat, direttore finanziario di Alphabet, la società madre di Google, ha dichiarato che questo rappresenta l’investimento più grande mai pianificato da Google nella regione del Sud-Est asiatico. “Questo investimento si basa sulla nostra partnership con il governo malese per promuovere la sua ‘Cloud First Policy’, compresi i migliori standard di sicurezza informatica. Questa collaborazione creerà anche un ecosistema di supporto per l’innovazione e sbloccherà il potenziale della trasformazione digitale“, ha affermato Porat.
La “Cloud First Policy” della Malesia mira a incentivare l’adozione del cloud computing nelle infrastrutture pubbliche e private, un passo fondamentale per modernizzare il paese e renderlo un hub tecnologico di rilievo. L’investimento di Google, quindi, non solo accelererà questo processo, ma garantirà anche che le soluzioni offerte siano all’avanguardia in termini di sicurezza e affidabilità.
Il nuovo data center e la regione Google Cloud forniranno una piattaforma solida e sicura per le imprese malesi e internazionali che operano nel paese, facilitando l’accesso a servizi cloud avanzati, migliorando l’efficienza operativa e riducendo i costi. Questo, a sua volta, attirerà ulteriori investimenti stranieri e stimolerà la crescita economica locale.
Inoltre, la presenza di Google in Malesia promuoverà lo sviluppo di competenze digitali tra la forza lavoro locale, creando opportunità di formazione e impiego nel settore tecnologico. Il progetto è destinato a coinvolgere numerosi stakeholder, dalle istituzioni educative alle piccole e medie imprese, potenziando l’ecosistema tecnologico complessivo.
