È salito ad almeno 86 morti e 134 dispersi il bilancio delle catastrofiche inondazioni che stanno colpendo il Brasile, ed in particolare il Rio Grande do Sul, al confine con Argentina e Uruguay. Le autorità stanno indagando sulle cause di altri decessi per stabilire se siano legati alle piogge, che da una settimana colpiscono il Sud del Paese.
Le piogge hanno colpito più di 1,1 milioni di abitanti in 385 comuni, che soffrono per la mancanza di cibo, medicine e servizi di base come elettricità e acqua. Dati della Protezione Civile locale indicano che, di questo totale, 153.824 persone sono state costrette a lasciare le proprie case, mentre altre 47.676 si trovano in rifugi improvvisati dalle autorità.
Il fiume Guaíba ha allagato il centro storico di Porto Alegre, il capoluogo della regione, e diverse città della regione metropolitana, ma le inondazioni e le frane hanno causato danni considerevoli in molte città dell’interno del Rio Grande do Sul. Con una popolazione di 11 milioni di abitanti, il Rio Grande do Sul conta complessivamente 496 comuni, di cui 385 colpiti. Almeno 1,2 milioni di case ed esercizi commerciali rimangono senza elettricità e 98 comuni sono senza servizi telefonici e internet. Inoltre, 47 strade hanno registrato blocchi totali o parziali a causa dell’innalzamento dei fiumi e delle frane.
Più di 14.500 soccorritori provenienti da vari stati e militari sono attualmente dispiegati per aiutare le persone colpite.

