Sole e abbronzatura, i consigli dei dermatologi: “priorità alla protezione”

Le esperte sottolineano l'importanza di una fotoprotezione completa

L’estate si avvicina e con essa il desiderio di godere dei raggi solari e ottenere una bella abbronzatura. Tuttavia, è fondamentale ricordare che un’esposizione imprudente al sole può comportare gravi rischi per la salute della pelle. I dermatologi lanciano un chiaro messaggio: la parola d’ordine è proteggersi.

Attenzione ai raggi UV

Le raccomandazioni degli esperti sono chiare e inequivocabili: proteggersi con un’adeguata fotoprotezione è essenziale. Questo significa utilizzare indumenti protettivi, cappelli a tesa larga e occhiali da sole, e applicare generosamente una protezione solare con un fattore di protezione compreso tra 30 e 50+, con un’etichetta che indichi la protezione dai raggi UVA. È importante rinunciare all’utilizzo dei lettini solari, che rappresentano una fonte artificiale di radiazioni UV dannose per la pelle.

Le raccomandazioni degli esperti, pubblicate sulla rivista European Journal of Cancer, sono il risultato di una consensus internazionale di esperti, tra cui la vice presidente della Sidemast (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) e Professoressa Ordinaria di Dermatologia presso l’Università degli Studi dell’Aquila, Maria Concetta Fargnoli, e la past president della Sidemast e Professoressa Ordinaria di Dermatologia presso l’Università Cattolica di Roma, Ketty Peris.

Secondo la ricerca, l’aumento dell’incidenza del melanoma, il più pericoloso tra i tumori della pelle, è una chiara testimonianza dei rischi legati all’esposizione ai raggi UV. Se nel 1950 si registrava un caso di melanoma ogni 100mila abitanti in Danimarca, oggi si prevede che nel 2036 si possano raggiungere dai 50 ai 70 casi ogni 100mila abitanti. È quindi fondamentale adottare misure di protezione solare, specialmente per gli individui di pelle chiara e per i bambini.

Le esperte sottolineano l’importanza di una fotoprotezione completa, che includa non solo l’applicazione di creme solari, ma anche la ricerca di ombra, l’utilizzo di indumenti protettivi, cappelli e occhiali da sole. Tuttavia, è importante sottolineare che spesso le persone tendono a sovrastimare la protezione fornita dalle creme solari per l’abbronzatura, comportando un comportamento a rischio per l’insorgenza dei tumori della pelle.

Per affrontare questa sfida, i politici sono chiamati a comunicare messaggi forti sulla protezione dai raggi UV e a scoraggiare l’uso di fonti di radiazioni UV artificiali. Inoltre, è importante garantire la comunicazione e l’educazione della popolazione sull’indice UV giornaliero, ad esempio attraverso i bollettini meteorologici, e creare strutture con ombra all’aperto nelle scuole e nelle aree ricreative.