Spazio, Urso: “a giugno porteremo il disegno di legge in Cdm”

Urso, “il comparto aerospaziale è un’eccellenza italiana, entro il 2026 risorse per 7,3 miliardi alla filiera”

Per l’Italia, “il comparto aerospaziale rappresenta una vera eccellenza” sulla quale il governo intende investire mettendo “a disposizione per la filiera risorse finanziarie che raggiungeranno 7,3 miliardi di euro entro il 2026 inclusi i contributi all’ESA, all’ASI, i fondi PNRR e i fondi europei. Questo, a dimostrazione della grande attenzione che il Governo ha verso questa realtà destinata ad assumere sempre maggiore rilevanza nell’economia nazionale. Grazie a queste risorse l’intera industria spaziale italiana è destinata a registrare un’ulteriore significativa crescita“. Lo ha annunciato il Ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo in question time alla Camera a un’interrogazione sulle “iniziative per sostenere la crescita e la competitività delle imprese nel settore spaziale”.

A giugno – spiega – presenteremo in Consiglio dei Ministri il disegno di legge sullo spazio che sarà una legge quadro importante, all’avanguardia in Europa e in sintonia con la prossima legge europea sullo spazio che regolerà l’accesso allo spazio degli operatori privati, la responsabilità da danni causati da eventuali incidenti in orbita, il sistema di autorizzazione delle attività spaziali per gli operatori privati prevedendo chiari requisiti di capacità tecnica e professionale e anche un sistema di vigilanza continua delle attività spaziali nazionali”.

Urso ha aggiunto spiegando che “ulteriori aspetti della legge riguarderanno le misure messe in atto per consentire uno sviluppo del comparto industriale delle attività di ricerca scientifica e della innovazione tecnologica che riguardano vasti comparti del nostro Made in Italy. Dovremo anche dare una prima regolamentazione alle infrastrutture spaziali, penso per esempio a Iride“. Urso ha poi anticipato l’istituzione di “un fondo per sostenere le nostre imprese con investimenti e finanziamenti pubblici per favorire la loro partecipazione a programmi e iniziative internazionali. Saremo insomma all’avanguardia in Europa per quanto riguarda la Space Economy su cui l’industria italiana può diventare un pilastro per lo sviluppo del nostro Paese“.