Nel bel mezzo di un’era che proclama la digitalizzazione come strumento principe per ridurre l’impronta ecologica, emerge un paradosso che sfida la logica ambientale moderna: l’esame di maturità. Andrea Franceschetti, noto docente e commissario d’esame, ha sollevato la questione in una lettera aperta all’ANSA, evidenziando un aspetto poco discusso ma di enorme rilevanza: l’impatto ambientale delle prove scritte della maturità.
11 milioni di fogli di carta
Ogni anno, per l’esame di maturità in Italia, vengono stampati quasi 11 milioni di fogli di carta solo per le prove scritte. Questo numero colossalmente elevato rappresenta non solo un’enorme quantità di risorse naturali utilizzate, ma anche un carico ecologico significativo, considerando che viviamo in un’epoca in cui la sostenibilità ambientale è una priorità globale.
Franceschetti, che ha una lunga esperienza nell’insegnamento e come commissario d’esame, ha fornito una scomposizione dettagliata del consumo di carta durante le prove. Ad esempio, durante la prima prova di italiano, ogni studente riceve sette fogli di tracce e almeno due fogli protocollo, generando oltre 3 milioni di fotocopie solo per questa fase. Aggiungendo la griglia di valutazione, il numero di fogli sale a oltre 5 milioni. Con la seconda prova, il totale si avvicina ai 10 milioni di fogli.
Il docente non esita a sottolineare il contrasto evidente tra queste pratiche e i principi di sostenibilità ambientale che dovrebbero essere promossi anche nell’ambito educativo. In un periodo in cui l’educazione ambientale e civica è cruciale per il futuro delle nuove generazioni, Franceschetti solleva una domanda fondamentale: come possiamo pretendere di insegnare ai giovani l’importanza di proteggere l’ambiente, quando lo stesso sistema educativo promuove pratiche così dannose per l’ambiente?
Il ruolo della digitalizzazione e possibili soluzioni
In un’epoca in cui la tecnologia permette di ridurre drasticamente l’uso della carta, Franceschetti sottolinea l’urgente necessità di adottare soluzioni digitali per l’esame di maturità. Propone l’utilizzo di piattaforme digitali per la distribuzione e la correzione delle prove, riducendo così drasticamente l’impatto ambientale senza compromettere l’integrità e l’affidabilità del processo di valutazione.
