Secondo l’osservatorio Panorama Turismo – Mare Italia di Jfc, l’estate 2024 sarà caratterizzata da un aumento dei prezzi del 7,9% rispetto al 2023, che già aveva visto rincari di oltre il 12%. Questo si traduce in un costo medio per vacanza più alto del 20,5% rispetto al 2022.
Mare e turismo in Italia
Nonostante l’aumento dei prezzi, la voglia di mare non diminuisce. Gli italiani, però, preferiscono viaggiare all’estero, con un calo del 4,4% delle presenze nei lidi italiani. Aumentano invece gli stranieri, che sceglieranno l’Italia per le loro vacanze estive con un +11,6% rispetto al 2023.
Le destinazioni straniere preferite dagli italiani sono Grecia, Spagna e Albania. In Italia, invece, le località balneari vedranno un andamento altalenante, con periodi di alta e bassa affluenza. Il mese di agosto, in particolare, potrebbe non essere più il classico mese delle vacanze per gli italiani, con prezzi troppo alti, un picco di presenze solo dal 9 al 18 agosto e una durata media dei soggiorni in calo di 2,1 notti.
Nonostante il calo delle presenze italiane, il fatturato complessivo del comparto balneare nazionale è previsto in sostanziale stabilità (+0,4%) rispetto al 2023, a 33 miliardi 191 milioni di euro. Questo grazie all’aumento dei prezzi e all’incremento del turismo straniero (+14,3%).
In dettaglio, il fatturato generato dalla clientela italiana sarà di 23 miliardi 707 milioni (-4,2% rispetto al 2023), mentre quello proveniente dagli stranieri sarà di 9 miliardi 484 milioni (+14,3% rispetto al 2023).
Cosa significa questo per il futuro del turismo balneare in Italia? È necessario che il settore si adegui alle nuove esigenze dei turisti, italiani e stranieri, offrendo un’esperienza di qualità a prezzi più competitivi. Investire in servizi e infrastrutture, migliorare l’offerta turistica e puntare sulla destagionalizzazione sono alcune delle sfide che il comparto dovrà affrontare per rimanere competitivo.
