In Corea del Sud, presso Samsung Electronics, è previsto uno sciopero di un solo giorno, ma significativo: la prima protesta nella storia dell’azienda. Samsung è uno dei principali produttori mondiali di smartphone e di chip di memoria di fascia alta per l’intelligenza artificiale generativa. Il conflitto è scaturito dai negoziati prolungati tra il management e il sindacato riguardo al rinnovo contrattuale e agli aumenti salariali, senza che le parti trovassero un accordo.
Il sindacato ha organizzato questo “primo sciopero” utilizzando le ferie retribuite, evidenziando una partecipazione significativa dei dipendenti. Son Woo-mok, capo dell’Unione nazionale di Samsung Electronics, ha confermato che molti lavoratori hanno aderito, notando una presenza ridotta in ufficio rispetto al normale.
Nonostante i mesi di trattative, le distanze tra le due parti non si sono ridotte. Samsung ha dichiarato il suo impegno continuo con le organizzazioni dei lavoratori, mentre alcuni dipendenti hanno protestato direttamente presso la sede principale a Seul, esigendo rispetto per il lavoro e rifiutando richieste specifiche come un aumento salariale del 6,5% o un bonus del 200%.
Samsung Electronics, filiale chiave del gigante sudcoreano Samsung Group, rimane la più grande conglomerata familiare del Paese, dominando il panorama economico della quarta economia asiatica. Secondo la società di ricerche TrendForce a Taiwan, lo sciopero non avrà impatti sulla produzione di Dram e Nand Flash né sulla consegna dei prodotti.
