Cyber caos Crowdstrike: il ritorno alla normalità sarà lento

George Kurtz, CEO di CrowdStrike, ha chiarito che l'incidente non è stato un attacco informatico

Il blackout informatico causato da un aggiornamento buggato di CrowdStrike ha colpito 8,5 milioni di PC e server Windows, creando gravi disservizi globali, tra cui la paralisi di voli aerei. Sebbene i dispositivi danneggiati rappresentino meno dell’1% dei sistemi Microsoft, l’incidente ha messo in difficoltà numerose aziende. Per risolvere il problema, è necessario riavviare manualmente ogni dispositivo e cancellare l’aggiornamento difettoso, un’operazione complessa e dispendiosa in termini di tempo, soprattutto per le aziende con migliaia di computer.

Mikko Hypponen di WithSecure ha evidenziato che molte macchine dovranno essere riparate manualmente, e questo processo potrebbe durare settimane. La grandezza e il profilo elevato degli utenti di CrowdStrike amplificano l’impatto dell’incidente.

George Kurtz, CEO di CrowdStrike, ha chiarito che l’incidente non è stato un attacco informatico e ha rassicurato i clienti sulla loro sicurezza. Tuttavia, gli esperti avvertono che i criminali informatici potrebbero sfruttare il caos per attacchi di phishing. Adam Leon Smith della British Computer Society ha evidenziato il delicato equilibrio tra rapidità negli aggiornamenti di sicurezza e la prevenzione di errori disastrosi. Il recupero completo dai danni richiederà comunque tempo.