Nei giorni scorsi un vasto incendio ha devastato il Jasper National Park nelle Montagne Rocciose canadesi, distruggendo oltre 350 strutture. Le autorità hanno confermato che, nonostante il grave danno, le infrastrutture critiche della città di Jasper, come ospedali e scuole, sono rimaste intatte. Circa il 30% del centro cittadino è stato danneggiato, e 25mila persone sono state evacuate.
Il sindaco Richard Ireland ha espresso il suo dolore per la perdita di case e attività, ma ha rassicurato che le strutture essenziali sono state salvate. Il premier dell’Alberta, Danielle Smith, ha annunciato che i residenti non potranno rientrare nelle loro abitazioni per diverse settimane e che sono in corso azioni per accelerare i fondi di emergenza.
Il parco, noto per la sua bellezza e biodiversità, è stato minacciato da incendi provenienti sia da Nord che da Sud. Il forte vento ha aggravato la situazione, spingendo il fuoco a una velocità devastante. Non si segnalano feriti, ma il futuro della comunità e dell’ambiente resta incerto.
Nel contempo, la provincia dell’Alberta è colpita da un’ondata di calore che ha causato l’evacuazione di altre 7.500 persone e 176 incendi attivi.
