Un evento senza precedenti ha segnato la storia di El Salvador e dell’America Latina: un albero nato da “semi spaziali” è stato piantato presso il Museo dei bambini Tin Marín di San Salvador. Si tratta di un maquilishuat, la pianta nazionale di El Salvador, che ha compiuto un viaggio straordinario di 371 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) grazie all’astronauta di origine salvadoregna Frank Rubio.
Il primo albero nato da semi spaziali
Il maquilishuat, noto anche come Tabebuia rosea o albero della tromba rosa, ha resistito alle sfide dell’ambiente spaziale e rappresenta ora un simbolo di resilienza e speranza per il popolo salvadoregno. “Siamo molto felici di ricevere questo albero che simboleggia il frutto di un viaggio pieno di speranze e tanta fatica. Ci ricorda che gli obiettivi possono essere raggiunti e che le ragazze e i ragazzi di El Salvador possono realizzare tutti i loro sogni“, ha dichiarato Juan Carlos Novoa, direttore del Tin Marín, durante la cerimonia di piantagione.
Il viaggio del maquilishuat nello spazio non è stato privo di sfide. Dei 16 semi portati da Rubio nel cosmo, solo uno è riuscito a germogliare dopo essere stato seminato il 12 aprile scorso. Questo unico sopravvissuto è stato affettuosamente soprannominato ‘Maqui’, un nome scelto attraverso una campagna sui social media che ha coinvolto l’intera comunità salvadoregna.
Il maquilishuat è una specie conosciuta per la sua resistenza e capacità di adattamento a diversi tipi di terreno, rendendolo ideale per progetti di rimboschimento e conservazione ambientale. Questo nuovo esemplare, nato dallo spazio, aggiunge un ulteriore livello di significato a queste qualità, simboleggiando la capacità di superare anche le avversità più estreme.
L’iniziativa non solo celebra i progressi della scienza e della tecnologia, ma rafforza anche l’orgoglio nazionale di El Salvador, dimostrando che, con determinazione e speranza, anche il più piccolo seme può dare vita a qualcosa di straordinario.
