Almeno 170 persone sono morte e più di 200mila sono sfollate a seguito di settimane di inondazioni in Nigeria, il Paese più popoloso dell’Africa. Lo ha dichiarato alla CNN il portavoce della National Emergency Management Authority nigeriana, Manzo Ezekiel, spiegando che ad essere stata colpita più duramente è la Nigeria settentrionale. Altre parti del Paese sono a rischio, ha aggiunto, tra piogge torrenziali e l’aumento dei livelli delle acque dei suoi due fiumi più grandi, il Niger e il Benue.
“Le inondazioni in Nigeria solitamente si verificano sul versante settentrionale, prima di spostarsi verso le parti centrali e meridionali perché l’acqua scorre verso il basso”, ha detto Ezekiel. “Nei prossimi giorni, nelle zone centrali ci saranno inondazioni simili, anche verso le parti meridionali”, ha aggiunto, spiegando che le inondazioni di quest’anno sono state segnalate in aree in cui in precedenza si verificavano raramente. ”In alcuni luoghi che in precedenza non erano noti per essere soggetti a inondazioni, questa volta ne stanno subendo le conseguenze a causa del cambiamento climatico“, ha detto alla CNN.
Gli ambientalisti attribuiscono in parte la causa delle inondazioni annuali alle scarse infrastrutture di drenaggio.
