In Italia, all’8 agosto “non risultano segnalati casi di Clade I”, la famiglia a cui appartiene la nuova variante del virus Mpox. Lo riferisce il Ministero della Salute nella circolare del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie (ex direzione generale della Prevenzione sanitaria), che ha per oggetto l’aggiornamento sulla malattia Mpox, dopo la dichiarazione di ‘Emergenza di salute pubblica internazionale’ da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
“A partire dal 20 maggio 2022 (data della prima segnalazione del primo caso di Mpox in Italia) all’8 agosto 2024 sono stati segnalati complessivamente 1.056 casi confermati di Mpox – fa il punto il Ministero – la maggior parte dei quali si è verificata nell’estate del 2022. Dal primo gennaio all’8 agosto 2024 sono stati segnalati da 12 regioni 65 casi confermati. Tutti i casi sono riferiti a infezioni avvenute nel 2023 e nei primi mesi dell’anno in corso, nessun nuovo caso è riferibile al mese di agosto”, si legge nella circolare.
L’età mediana delle persone infettate è di 37 anni e si tratta soprattutto di maschi, 1.040, rispetto a 16 donne.
Per quanto riguarda la distribuzione regionale, i casi sono stati registrati in Abruzzo (5); Campania (48); Emilia Romagna (97); Friuli Venezia Giulia (20); Lazio (169); Liguria (31); Lombardia (441); Marche (10); Piemonte (41); Puglia (21); Sardegna (6); Sicilia (17); Toscana (67); Bolzano (2); Trento (3); Umbria (1); Veneto (77).
Vaccino Imvanex a disposizione delle Regioni
“Il vaccino Mva-Bn al momento utilizzabile in Italia” per Mpox “è Imvanex*, con modalità di somministrazione sottocutanea, che, come da nota”, “il Ministero della Salute ha messo a disposizione delle Regioni/Province autonome“. Lo comunica la circolare del Ministero della Salute. “L’eventuale aggiornamento delle indicazioni” sulle vaccinazioni “sarà fornito sulla base dell’evoluzione epidemiologica”, indica il documento firmato dal capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie Maria Rosaria Campitiello e dal dg Francesco Vaia.
Le raccomandazioni del Ministero
“Si raccomanda di sconsigliare” ai viaggiatori “la partecipazione ad eventi con assembramenti nei Paesi con focolai confermati di” virus Mpox clade I. È una delle indicazioni fornite dalla circolare del Ministero della Salute. “Si raccomanda di sensibilizzare i viaggiatori diretti in Paesi con focolai confermati di infezione” da virus Mpox “clade I in merito al rischio di contrarre la malattia, fornendo loro informazioni pertinenti per proteggere sé stessi e gli altri prima, durante e dopo il viaggio“, si legge nel documento.
Un’altra raccomandazione è quella di sensibilizzare i medici e gli operatori sanitari sulle ‘spie rosse’ che devono far sospettare di avere davanti un possibile caso di Mpox. E proteggerli da eventuali rischi. “Si raccomanda di sensibilizzare i medici e gli operatori sanitari sui possibili casi di Mpox associati ai viaggi causati dal clade I di Mpxv, inclusa la possibilità di diverse presentazioni cliniche, trasmissione attraverso vie sessuali e non sessuali e diversi gruppi colpiti rispetto alla precedente epidemia di Mpox clade II. Si raccomanda il rafforzamento delle misure di protezione degli operatori sanitari e dei caregiver”, si legge nel documento.
Nella circolare, un capitolo è dedicato anche alla sorveglianza e al contact tracing, e “si ribadisce l’importanza di segnalare tempestivamente i nuovi casi di Mpox tramite piattaforma ‘Premal’ e di integrare la segnalazione con il risultato del sequenziamento del clade” a cui appartiene il virus. “È importante approfondire sempre tutte le informazioni sull’esposizione, specialmente a seguito di un riscontro di Mpxv clade I”. In questi casi, in particolare, andranno trasmesse rapidamente via email al coordinamento del contact tracing del Ministero “informazioni necessarie ai fini di tracciamento dei contatti“. Si ribadisce su questo fronte, dunque, “la necessità di effettuare il contact tracing (incluso quello relativo ai contatti sui mezzi di trasporto)”, come da circolare del 2 agosto 2022. E va fatto riferimento alla stessa circolare anche per le indicazioni sull’isolamento dei casi.
In linea con quanto raccomandato dall’ECDC, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il Ministero della Salute spiega di aver predisposto nel suo portale istituzionale una pagina dedicata a Mpox, con dati epidemiologici (bollettino mensile), scheda informativa sul virus, e vari contenuti fra cui informazioni sulla strategia vaccinale con la mappa dei centri dove è possibile effettuare il vaccino, risposte alle domande più frequenti e una parte dedicata alle ‘fake news’.
Un’ultima indicazione riguarda i laboratori: “si raccomanda alle Regioni/Province autonome di consolidare la rete diagnostica laboratoristica e di allertare i laboratori sull’importanza di disporre di capacità diagnostica per Mpxv con particolare riferimento all’identificazione dei clade“. Specifiche indicazioni per i laboratori “saranno emanate tramite un documento tecnico dedicato realizzato in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (ISS), presso il quale viene individuato il Laboratorio nazionale di riferimento per Mpox, d’intesa con l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, parte del Consorzio dei Laboratori europei di riferimento designati dalla Commissione europea“.
