L’8 agosto la NASA ha chiuso un capitolo importante della sua storia spaziale con lo spegnimento del telescopio spaziale NEOWISE (Near-Earth Object Wide-field Infrared Survey Explorer), un vero e proprio pioniere nell’osservazione degli asteroidi. Dopo quasi 15 anni di servizio in orbita bassa terrestre, gli ingegneri dell’agenzia spaziale hanno inviato il comando finale per disattivare il trasmettitore del telescopio, decretando così la fine di una missione che ha lasciato un’impronta indelebile nella ricerca astronomica e nella difesa del nostro pianeta.
NEOWISE, il cacciatore di asteroidi
La missione NEOWISE ha svolto un ruolo cruciale nel monitorare e catalogare asteroidi e comete, alcuni dei quali rappresentano una potenziale minaccia per la Terra. Nicola Fox, amministratore associato della Science Mission Directorate presso la sede della NASA, ha dichiarato: “La missione NEOWISE è stata una storia di successo straordinaria, poiché ci ha aiutato a comprendere meglio il nostro posto nell’universo monitorando asteroidi e comete che potrebbero essere pericolosi per noi sulla Terra“.
NEOWISE era stato lanciato nel dicembre 2009 con un nome e una missione diversi. Inizialmente noto come WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer), il telescopio era stato progettato per eseguire una mappatura completa del cielo in infrarossi, un’operazione che ha portato alla creazione di un catalogo dettagliato di oggetti cosmici con una sensibilità senza precedenti. Tuttavia, nell’autunno del 2010, la sonda ha esaurito il refrigerante necessario per mantenere le sue delicate apparecchiature a temperature operative ottimali, compromettendo così la capacità di effettuare osservazioni infrarosse dettagliate.
Nonostante questo, la missione è proseguita con un nuovo nome e un nuovo obiettivo: NEOWISE. Riconfigurato per concentrarsi sugli oggetti situati nella fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove, NEOWISE è stato messo in ibernazione nel febbraio 2011. Tuttavia, 2 anni dopo, la NASA ha deciso di riattivarlo, scoprendo che il telescopio poteva ancora contribuire all’osservazione di asteroidi e comete che si avvicinano alla Terra, oggetti che emettono un forte segnale infrarosso grazie al riscaldamento solare.
Le scoperte
Nel corso degli anni, NEOWISE ha effettuato numerose scoperte significative, identificando oltre 3.000 oggetti vicini alla Terra, di cui 215 sconosciuti prima agli astronomi. Tra le sue scoperte più notevoli, vi è la cometa NEOWISE (C/2020 F3), che ha affascinato gli appassionati di astronomia durante l’estate del 2020. La missione ha anche gettato le basi per il suo successore, il telescopio NEO Surveyor, con lancio previsto nel 2027, che continuerà il lavoro di monitoraggio dei corpi celesti potenzialmente pericolosi.
Laurie Leshin, direttore del Jet Propulsion Laboratory della NASA, ha sottolineato l’importanza storica della missione: “Il numero enorme di scoperte fatte da NEOWISE ha ampliato la nostra conoscenza di asteroidi e comete, contribuendo anche alla difesa planetaria. Mentre diciamo addio a NEOWISE, celebriamo anche i risultati impressionanti del team che ha reso possibile questa missione“.
La recente intensificazione dell’attività solare ha accelerato la fine di NEOWISE: il calore del Sole ha espanso l’atmosfera terrestre, aumentando la resistenza sull’orbita della sonda. Non potendo correggere la sua traiettoria per contrastare questa forza, il telescopio scenderà progressivamente fino a bruciare nell’atmosfera terrestre entro la fine dell’anno.
Con la fine di NEOWISE, la NASA chiude un capitolo importante nella storia dell’osservazione spaziale, ma apre le porte a nuove scoperte che continueranno a proteggere il nostro pianeta e ad arricchire la nostra comprensione del cosmo.
