Simone Arrigoni, l’apneista capitolino (classe 1973) che lo scorso marzo è tornato a cimentarsi nel suo sport dopo aver affrontato una malattia letale, ha abbattuto tre primati mondiali nella specialità del Dolphin’s Breath nelle acque cristalline della Sardegna, nuotando in orizzontale con la monopinna rispettivamente per 500 metri con 23 respiri, 1 chilometro con 68 respiri, e 1,1 chilometri con 73 respiri (sempre rigorosamente senza uso di ossigeno né respirazione glosso-faringea).
“Ci tenevo ad omaggiare lo sport che ha segnato la mia vita – dichiara Arrigoni – superando questi record proprio mentre si svolgevano le Olimpiadi 2024. Purtroppo l’Apnea non è ancora annoverata fra le discipline olimpiche, ma continuo a sperare che questo sport, tanto arduo e formativo, diventi parte dei cinque cerchi sognati da ogni atleta fin dall’antichità”.
Apnea dinamica in Dolphin’s Breath con monopinna in mare:
- 500 metri con 23 singoli respiri (in 7’01”), 26.07.2024
- 1 km con 68 singoli respiri (in 21’21”), 3.08.2024
- 1.1 km con 73 singoli respiri (in 23’50”), 9.08.2024
