Turismo spaziale, oggi l’8° volo di Blue Origin con un record in vista

Il successo della missione NS-26 potrebbe rappresentare un importante traguardo per Blue Origin

Oggi Blue Origin, la compagnia spaziale fondata da Jeff Bezos, è pronta a lanciare la sua 8ª missione suborbitale con equipaggio, segnando un ulteriore passo avanti nel settore del turismo spaziale. Il volo, denominato NS-26, partirà dal sito privato di Blue Origin nel Texas occidentale durante una finestra di lancio che si apre alle 9 EDT (le 15 ora italiana, qui il link dove vedere la diretta), portando 6 passeggeri oltre la linea di Kármán, il confine convenzionale dello Spazio situato a circa 100 km sopra la superficie terrestre.

Un volo ai confini dello Spazio

Il razzo New Shepard, progettato per missioni suborbitali, si appresta quindi a effettuare il suo 26° volo complessivo, l’8° con a bordo esseri umani. Il volo dovrebbe durare tra i 10 e i 12 minuti, durante i quali i passeggeri avranno l’opportunità di sperimentare qualche minuto di assenza di peso e di godere di una vista mozzafiato della Terra dallo Spazio. Questo tipo di esperienza rappresenta l’apice del turismo spaziale, un settore in rapida crescita dove Blue Origin e Virgin Galactic sono i principali contendenti.

I protagonisti del volo NS-26

I 6 passeggeri di questa missione includono Nicolina Elrick, filantropa e imprenditrice, Rob Ferl, professore universitario, Eugene Grin, uomo d’affari, Eiman Jahangir, cardiologo, Karsen Kitchen, studentessa universitaria, e Ephraim Rabin, imprenditore. Kitchen, 21 anni, si appresta a stabilire un nuovo record, diventando la donna più giovane a superare la linea di Kármán. Tuttavia, la sua impresa potrebbe non essere riconosciuta universalmente come un record spaziale assoluto: secondo NASA e le forze armate degli Stati Uniti, chiunque superi 50 miglia di altitudine (circa 80 km) viene considerato un astronauta, un traguardo che Anastatia Mayers, 18 anni, ha raggiunto su un volo Virgin Galactic nell’agosto 2023.

Il ritorno di New Shepard

Questo volo rappresenterà la 3ª missione di New Shepard dopo l’incidente del settembre 2022, quando il razzo ha subito un’anomalia durante una missione robotica di ricerca, con la conseguente perdita del primo stadio del razzo. Fortunatamente, la capsula è riuscita a tornare a terra in sicurezza. Da allora, Blue Origin ha lavorato intensamente per tornare alla normalità, con un primo volo di successo senza equipaggio a dicembre 2023, seguito dal volo con equipaggio NS-25 a maggio 2024.

Il futuro del turismo spaziale

Blue Origin non ha ancora rivelato il costo esatto di un biglietto per un volo a bordo di New Shepard, ma è noto che Virgin Galactic, il principale concorrente della compagnia nel turismo spaziale suborbitale, attualmente vende i propri biglietti a 450mila dollari. Nonostante i costi elevati, l’interesse per questi viaggi spaziali continua a crescere, alimentato dalla promessa di un’esperienza unica e dal fascino intramontabile dello Spazio.

Il successo della missione NS-26 potrebbe rappresentare un importante traguardo per Blue Origin e sottolineare come il turismo spaziale stia rapidamente diventando una realtà sempre più accessibile, almeno per chi può permetterselo. Con l’avanzare della tecnologia e la riduzione dei costi, il sogno di viaggiare nello Spazio potrebbe diventare, in un futuro forse non troppo lontano, una possibilità per un numero crescente di persone.