Mentre gran parte del Brasile affronta gli effetti della settima ondata di calore dell’anno con la previsione di temperature oltre i +40°C – tra i 5 e i 10°C al di sopra la media primaverile – all’estremo sud del Paese i meteorologi lanciano l’allarme per l’arrivo di una perturbazione che potrebbe causare piogge tra i 30 e i 100 millimetri, secondo le previsioni dell’Istituto nazionale di meteorologia (Inmet) e di Climatempo.
Nella parte centrale e meridionale dello stato di Rio Grande do Sul – messa in ginocchio dalle inondazioni lo scorso maggio – il pericolo per i cittadini è rappresentato dalle precipitazioni accompagnate da venti oltre i 100km/h, capaci di causare inondazioni, interruzioni di energia elettrica, oltre che danni ai raccolti e caduta di alberi.
L’ondata di calore, invece, interessa il Brasile dalla regione amazzonica al sud, con intensità maggiore negli Stati di Goias, Mato Grosso do Sul, San Paolo, Paranà, Santa Catarina e regione settentrionale del Rio Grande do Sul. Per tutto questo territorio, l’Inmet ha lanciato anche l’allarme relativo ai rischi per la salute causati alla bassa umidità dell’aria, attesa tra il 20 e il 30%, causata dalla combinazione tra la peggiore siccità degli ultimi 90 anni e l’ondata di incendi che da settimane affligge il Paese.
