L’Italia chiede all’Unione Europea l’introduzione di una clausola di salvaguardia automatica per affrontare l’eccesso di riso importato da Cambogia e Birmania. In collaborazione con Bulgaria, Grecia, Portogallo, Romania e Spagna, il paese ha portato il dossier al tavolo dei ministri Ue dell’agricoltura, richiedendo alla Commissione Ue di stabilire un limite all’import a dazio zero di questo cereale.
I sei Paesi stimano che l’eccesso di importazione di riso dai due Stati asiatici sia di circa 450mila tonnellate, assorbito finora dal mercato europeo principalmente “a causa della carenza di produzione” propria “dovuta alla siccità, soprattutto in Spagna e Italia” tra il 2022 e il 2023. Tale situazione rischia di diventare “insostenibile nel prossimo futuro“, data l’aumento rapido dei flussi di importazione, che minaccia di ridurre le quote di mercato per il prodotto ‘made in Italy’ e di causare un forte “squilibrio del mercato e un’altrettanto forte riduzione della superficie coltivata a riso in Europa“, come affermato dall’Italia e dagli altri cinque Paesi membri.
Il dossier sul riso asiatico è stato uno dei temi principali portati dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a Bruxelles, dove ha evidenziato che “la nostra richiesta di opposizione è stata accolta“. Nel frattempo, al tavolo degli ministri europei all’Europa Building, sono iniziate le discussioni sulla Politica agricola comune post-2027. L’Italia ha messo in evidenza la necessità di “una reale svolta semplificatrice” per la principale politica di finanziamento degli agricoltori, che rappresenta un terzo del bilancio comunitario.
Le “proteste” dei trattori che hanno invaso le strade dell’Ue nei mesi scorsi hanno rivelato la necessità di un “aggiustamento“, affinché gli agricoltori possano concentrarsi di più sul lavoro piuttosto che sulla burocrazia. Lollobrigida ha sottolineato “la necessità di garantire una Pac incentivante e non eccessivamente condizionante“.
In sostanza, la stessa Commissione europea guarda all’obiettivo della “semplificazione“: il commissario responsabile, Janusz Wojciechowski, ha confermato i lavori in corso su due “studi” riguardanti la semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi, attesi entro la fine dell’anno, che supporteranno la proposta sulla futura Pac, prevista per l’estate 2025.
Dopo aver inaugurato l’Expo dell’agroalimentare e della pesca nell’isola di Ortigia, Lollobrigida ha messo in evidenza il tema dell’agromafie. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, presente all’evento di Siracusa, ha sottolineato che “il 10% del Pil delle organizzazioni criminali riguarda il settore agroalimentare“. L’Expo anticipa i tre giorni di lavori del G7 dell’agricoltura, che si svolgeranno al Castello Maniace di Siracusa dal 26 al 28 settembre.
Durante il G7, Lollobrigida ha comunicato ai colleghi Ue che il tema centrale sarà la sovranità alimentare. Sullo sfondo, il governo di Roma approfondirà il dialogo con Berlino per sviluppare una strategia comune per il contenimento della peste suina e del virus della bluetongue, da presentare a Bruxelles in una delle prossime riunioni dei ministri Ue competenti.
