L’Italia punta sulla mobilità green: arriva la riforma della rete dei carburanti

Questa iniziativa rappresenta un passo decisivo verso una rete di carburanti più sostenibile

Il Consiglio dei ministri è pronto a discutere un’importante riforma per la rete dei carburanti, che mira a rendere le stazioni di servizio più ecologiche e sostenibili. Con un decreto articolato in 10 articoli, l’Italia avvia un ambizioso progetto di modernizzazione e conversione verso soluzioni più verdi.

La riforma della rete carburanti

Secondo la bozza del decreto, visionata dall’ANSA, la riforma introduce significativi incentivi per la trasformazione delle stazioni di servizio. Tra le principali novità, spiccano i contributi economici per l’installazione di impianti di ricarica elettrica e per la fornitura di biocarburanti.

Il decreto prevede un finanziamento annuale di 47 milioni di euro per gli anni 2025, 2026 e 2027, destinati a supportare l’ammodernamento delle infrastrutture. In particolare, le stazioni di servizio che decidono di installare impianti di ricarica elettrica potranno beneficiare di un contributo fino a 60 mila euro, coprendo fino al 50% delle spese necessarie per la riconversione. Per le stazioni che optano per i biocarburanti, l’incentivo è fissato a 10 mila euro.

La riforma istituisce il “Fondo per la trasformazione della rete carburanti verso la mobilità elettrica”, con una dotazione di 47 milioni di euro all’anno fino al 2027. La gestione di questo fondo sarà affidata ad Acquirente Unico S.p.A. (AU), attraverso una convenzione con il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. La bozza chiarisce che gli oneri derivanti dalla convenzione non supereranno il 3% della dotazione totale del Fondo.

Questa iniziativa rappresenta un passo decisivo verso una rete di carburanti più sostenibile e in linea con gli obiettivi ambientali del paese, promuovendo una transizione significativa verso la mobilità elettrica e l’uso di fonti di energia più ecologiche.