Siccità, Regione Marche avvia un tavolo tecnico

Siccità, tavolo tecnico nelle Marche per "l'esigenza di dare delle risposte strutturali, concrete ed immediate"

La Regione Marche oggi ha tenuto un tavolo per fare il punto sulla situazione “della grave crisi idrica che sta colpendo, da tempo, il territorio e per delineare tutti insieme le migliori strategie per affrontare una questione che sta interessando, in particolare, aziende agricole, coltivatori e allevatori marchigiani“. Lo dice l’assessore regionale Andrea Maria Antonini che ha promosso l’incontro assieme al collega alla Protezione Civile e Ambiente Aguzzi. Al tavolo hanno partecipato numerosi funzionari dei vari Servizi della Regione (Agricoltura, Ambiente, Protezione civile, Risorse Energetiche).

“Si è trattato di un incontro assai proficuo che getta le basi per un ottimizzazione e un efficientamento dei servizi nella gestione e negli investimenti che la Regione intenderà effettuare nei prossimi mesi proprio per arginare le gravi conseguenze della crisi della risorsa idrica“, ha sottolineato in apertura Antonini. “La costituzione di questo tavolo esecutivo nasce dall’esigenza di dare delle risposte strutturali, concrete ed immediate nei riguardi di una vera e propria piaga“. Questo perché la “persistente mancanza di acqua, infatti, penalizza e colpisce il sistema dell’irrigazione in ambito agricolo, dell’uso idro-potabile nelle case, l’idro-elettrico o l’industriale, le fabbriche, l’abbeveraggio dei pascoli delle aree interne“.

Inoltre – prosegue – l’acqua “è fondamentale soprattutto per creare bacini di invasi di laminazione o per la gestione dei pericoli di alcuni eventi atmosferici, come ad esempio nel caso di prevenzione dei dissesti idrogeologici o per contrastare gli incendi”. Per questo, insieme ad Aguzzi, “abbiamo deciso di coinvolgere tutti i servizi e gli uffici interni dell’amministrazione che si occupano appunto della gestione di materia, con l’obiettivo non solo di mettere a sistema le migliori strategie presenti e future dell’Ente, ma anche per concertare e decidere su come sfruttare al meglio i bacini e gli invasi per un utilizzo multifunzionale (idroelettrico, potabile, agricolo, idroelettrico) e più efficiente dell’acqua“.