Il ritorno del Regno Unito nel programma Copernicus dell’Unione europea segna un passo importante per il futuro del monitoraggio ambientale. Con questa mossa, è stato ufficialmente confermato il finanziamento che consentirà di completare lo sviluppo delle sei nuove missioni (CO2M, CIMR, CHIME, CRISTAL, LSTM e ROSE-L), destinate ad ampliare le capacità del programma Copernicus nel raccogliere dati fondamentali sullo stato di salute del nostro Pianeta. La notizia è stata annunciata dall’Agenzia spaziale europea (ESA) durante il Congresso internazionale di astronautica (Iac 2024), in corso a Milano.
“La decisione del governo del Regno Unito di partecipare al programma Copernicus dell’Ue è stata essenziale per garantire il completamento delle Copernicus Sentinel Expansion Missions”, ha dichiarato Simonetta Cheli, responsabile dei programmi di osservazione della Terra presso l’ESA. “Queste missioni sono fondamentali per indirizzare le politiche europee, rispondere alle necessità degli utenti di Copernicus ed espandere le attuali capacità della componente spaziale di Copernicus.”
Tra le nuove missioni, la prima a essere lanciata sarà CO2M (Copernicus Anthropogenic Carbon Dioxide Monitoring). Attraverso una costellazione di tre satelliti, questa missione avrà il compito di monitorare le emissioni di gas serra, permettendo di valutare quali nazioni stanno rispettando gli obiettivi stabiliti dall’accordo di Parigi sul clima.
La missione CIMR (Copernicus Imaging Microwave Radiometer Mission) si concentrerà sulle regioni polari, utilizzando due satelliti per raccogliere dati fondamentali sui cambiamenti climatici in corso, con un focus specifico sull’Artico.
A supportare l’agricoltura sostenibile e la gestione delle risorse naturali sarà la missione CHIME (Copernicus Hyperspectral Imaging Mission), grazie ai suoi due satelliti dedicati.
La missione CRISTAL (Copernicus Polar Ice and Snow Topography Altimeter) monitorerà i ghiacci marini e supporterà le operazioni marittime nelle zone polari. Oltre a ciò, si occuperà anche delle acque costiere, interne e della topografia oceanica.
Per migliorare la produttività agricola, la missione LSTM (Land Surface Temperature Monitoring) fornirà osservazioni precise della temperatura della superficie terrestre.
Infine, i due satelliti della missione ROSE-L (Radar Observing System for Europe in L-band) offriranno un monitoraggio continuo delle condizioni meteorologiche terrestri, degli oceani e dei ghiacci, con osservazioni ad alta risoluzione della superficie terrestre.
Con l’avvio di queste missioni, il programma Copernicus si pone sempre più come un pilastro nella raccolta di dati scientifici vitali per affrontare le sfide climatiche globali e supportare politiche sostenibili a livello europeo e internazionale.
