COP16: impegni da 8 Paesi per portare il fondo globale per la biodiversità a 400 milioni

Il presidente della COP16, Susana Muhamad, ha sottolineato la necessità di maggiori fondi e impegni

Otto governi hanno promesso di portare il fondo globale per la biodiversità a circa 400 milioni di dollari, sostenendo i negoziati della COP16 in corso a Cali, Colombia. Austria, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Nuova Zelanda, Regno Unito e Québec si sono impegnati a contribuire per 163 milioni di dollari al Global Biodiversity Framework Fund (GBFF), che ora conta 12 sostenitori, tra cui Canada e Giappone.

Istituito nel 2022, il GBFF mira a supportare i Paesi in via di sviluppo nell’attuazione dell’accordo di Kunming-Montreal, che prevede 23 obiettivi per preservare la biodiversità entro il 2030. L’accordo richiede di mobilitare almeno 200 miliardi di dollari all’anno entro il 2030, di cui 20 miliardi dovrebbero provenire dai Paesi ricchi. Nel 2022, i finanziamenti ammontavano a 15,4 miliardi. I Paesi in via di sviluppo chiedono un fondo autonomo dalle Nazioni Unite, mentre i Paesi sviluppati si oppongono per timore di un lungo processo. Il presidente della COP16, Susana Muhamad, ha sottolineato la necessità di maggiori fondi e impegni dai Paesi sviluppati, evidenziando l’importanza di un’adeguata qualità e quantità di finanziamenti per la biodiversità.