Emergenza idrica: nuove sospensioni a Potenza dal 7 ottobre

"L'ondata di siccità che ha investito buona parte del Sud Italia, con bassissima piovosità, ridotti apporti dalle sorgenti e aumento delle temperature, sta comportando difficoltà a tutto il sistema delle gestioni idriche, e in particolar modo a quelle del Mezzogiorno e del Centro"

Dal 7 ottobre, la crisi idrica che sta colpendo la Basilicata costringerà i cittadini di Potenza e di altri 29 comuni lucani ad affrontare nuove sospensioni programmate della fornitura di acqua. Nonostante tra il 9 e il 30 settembre si sia “conseguito un risparmio di acqua pari al 25 per cento, equivalenti a circa 377 mila metri cubi“, la “perdurante crisi” impone “il procrastinarsi e l’intensificazione delle misure di razionamento“. Queste le decisioni del Tavolo tecnico regionale incaricato di monitorare la situazione.

L’ufficio stampa della Giunta lucana ha comunicato che “a decorrere dal 7 ottobre, per il comune di Potenza e per le aree rurali, le interruzioni idriche saranno disposte a giorni alterni, ad eccezione del sabato, dalle ore 18.30 alle 6.30; per tutti gli altri comuni alimentati dallo stesso schema idrico Basento-Camastra, l’erogazione sarà interrotta dal lunedì al venerdì dalle ore 18.30 alle 6.30, ad eccezione del sabato e della domenica“.

L’amministratore unico di Acquedotto Lucano, Alfonso Andretta, ha sottolineato che “quelli conseguiti fino ad ora sono risultati estremamente significativi, dovuti innanzitutto al sacrificio degli utenti dei 29 comuni interessati dalle interruzioni idriche programmate sullo schema Basento-Camastra, all’attività condotta in maniera sinergica dall’Unità di crisi istituita dalla Regione Basilicata, e all’impegno continuo e indefesso dei tecnici di Acquedotto Lucano“. Ha spiegato che questi ultimi stanno affrontando numerosi problemi, “causati proprio dallo stress sopportato dalle condotte per le ripetute operazioni di chiusura e riapertura dell’erogazione“.

Andretta ha evidenziato che “l’ondata di siccità che ha investito buona parte del Sud Italia, con bassissima piovosità, ridotti apporti dalle sorgenti e aumento delle temperature, sta comportando difficoltà a tutto il sistema delle gestioni idriche, e in particolar modo a quelle del Mezzogiorno e del Centro“. Infatti, piani di razionamento severi “stanno interessando anche la Calabria, la Puglia, la Sicilia, il Molise, l’Abruzzo e la Campania“.

In risposta a questa emergenza, Andretta ha ricordato che “Acquedotto Lucano, già nei mesi scorsi, è intervenuto mettendo in atto azioni di potenziamento e attività migliorative delle infrastrutture idriche, per ridurre il più possibile gli inevitabili disagi ai quali sono costretti i cittadini“. Tuttavia, ha concluso con un appello: “Stiamo facendo ogni sforzo per la razionalizzazione e il controllo della rete, e rinnoviamo l’appello a cittadini, imprese, enti per un uso responsabile dell’acqua“.