Al via oggi la manutenzione straordinaria della Fontana di Trevi, uno degli interventi previsti dal programma “Caput Mundi” in vista del Giubileo. Secondo quanto annunciato dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, accompagnato dagli assessori alla Cultura Miguel Gotor e al Turismo Alessandro Onorato, e dal soprintendente Claudio Parisi Presicce, entro un mese sarà installata una passerella a “ferro di cavallo” che permetterà ai visitatori di attraversare la vasca e ammirare la fontana da una prospettiva mai vista prima.
“Si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria, non un restauro,” ha precisato Gualtieri. “I lavori finiranno prima del Giubileo e la passerella servirà per testare la modalità di fruizione contingentata, con un numero limitato di persone che potranno accedere alla parte inferiore della fontana.” Il sindaco ha poi aggiunto che la sperimentazione potrebbe portare all’introduzione di un “piccolo contributo economico” per l’ingresso, in quella che ha definito una possibile “quarta fase” dell’intervento. “Non ci sarà un biglietto,” ha specificato Gualtieri, “ma un sistema per regolare i flussi e consentire una migliore fruizione del monumento.”
La passerella sarà temporanea e permetterà di raccogliere dati utili per comprendere i flussi turistici e ridurre il sovraffollamento che caratterizza quotidianamente l’area intorno alla fontana. “Oggi siamo costantemente schiacciati da una folla enorme,” ha sottolineato il sindaco, spiegando che il numero massimo di persone che potranno accedere alla zona inferiore sarà stabilito durante la fase sperimentale. “Quando la passerella verrà tolta, ci sarà una nuova modalità di accesso contingentata che consentirà di fruire meglio il monumento.”
Gualtieri ha escluso l’installazione di tornelli, spiegando che il sistema sarà gestito da personale che regolerà l’afflusso di visitatori. “Non ci saranno tornelli,” ha ribadito, “ci sono già scale per scendere e varchi. Pensiamo di mettere delle persone che regolino il traffico.” La gestione della passerella, ha aggiunto, aiuterà a comprendere come affrontare l’aumento dei flussi turistici rispetto a dieci anni fa.
L’iconico lancio della monetina nella fontana sarà comunque possibile anche durante i lavori. “Si potrà lanciare la monetina in un cesto dalla passerella,” ha detto Gualtieri, rassicurando i turisti. “Il contingentamento scatterà quando il catino sarà pieno, ma se non ci sarà troppa affluenza si potrà entrare liberamente. La piazza in sé non sarà chiusa e la Fontana sarà sempre visibile dalla piazza.”
L’introduzione del biglietto, ha specificato l’assessore Onorato, potrebbe avvenire nel 2025, alcuni mesi dopo la fine dei lavori. “L’ingresso alla parte bassa della Fontana non sarà a prenotazione o a scaglioni orari,” ha spiegato Onorato, “ma hostess e steward faranno entrare i visitatori fino al limite massimo di capienza.” Nonostante la possibile introduzione di un contributo economico, il sindaco ha voluto sottolineare che non si tratterà di un vero e proprio biglietto d’ingresso.
La manutenzione straordinaria, che durerà circa tre mesi e costerà oltre 327 mila euro, si concentrerà principalmente sulle superfici lapidee della parte inferiore della fontana, tra il bordo della vasca e le gradinate di accesso. Saranno inoltre riparate le stuccature dei giunti per preservare l’integrità strutturale ed estetica del monumento.
I lavori sono promossi dall’assessorato alla Cultura di Roma Capitale e curati dalla Sovrintendenza Capitolina, e fanno parte di un progetto più ampio che riguarda anche altre fontane monumentali di Roma, come la Fontana del Quirinale, della Barcaccia, delle Tartarughe e delle Tiare, per un importo complessivo di 1,187 milioni di euro.
Gualtieri ha inoltre precisato che l’obiettivo del contingentamento è “consentire la fruizione del monumento anche sedendosi, ma non per mangiare.” Ha spiegato che ci saranno delle limitazioni, facendo un paragone scherzoso: “Uno mica si mette a mangiare dentro al museo davanti alla Gioconda...”
La sperimentazione del numero chiuso alla Fontana di Trevi rappresenta una misura necessaria per garantire la sicurezza e migliorare l’esperienza dei visitatori in vista del Giubileo, ma anche per affrontare le sfide legate all’elevato numero di turisti che ogni giorno affolla uno dei simboli più celebri di Roma.
