Giorgio Lanciotti disperso sul Gran Sasso: volontari pronti per una nuova discesa, ma si attende l’ok del Soccorso Alpino

Ieri le squadre di ricerca si sono concentrate nelle zone boschive di Aschiero e Trignano

Le ricerche di Giorgio Lanciotti, disperso da ormai 17 giorni sul Gran Sasso, rischiano di subire una nuova battuta d’arresto a causa del maltempo. Oggi le operazioni potrebbero essere sospese o limitate, come ha spiegato Pasquale Iannetti, uno dei protagonisti nelle attività di ricerca. Iannetti, insieme alla guida alpina Giampiero Di Federico, aveva preso in considerazione una discesa tecnica dalla vetta orientale, prevedendo cinque calate, ma “la pericolosità di tale operazione” ha portato a rivedere il piano.

Un’alternativa meno rischiosa sarebbe una discesa di 70 metri in una zona ancora inesplorata, che potrebbe essere affrontata nel fine settimana. Tuttavia, “serve la conferma del Soccorso Alpino“, che coordina le operazioni di ricerca sin dall’inizio. I volontari, molti dei quali amici di Giorgio, sono pronti a intervenire, ma attendono il via libera ufficiale.

Intanto, ieri le squadre di ricerca si sono concentrate nelle zone boschive di Aschiero e Trignano, senza però trovare alcuna traccia del giovane disperso. Le operazioni, comunque, non si fermano e continuano con la speranza di un esito positivo.