Missione Juice, il radar italiano Rime osserva Giove e ascolta la Terra

Missione Juice: arrivano i primi dati dalla superficie di un corpo celeste ripresi dallo strumento italiano, il radar Rime

Nuovo traguardo per la missione europea Juice, acronimo che sta per ‘Jupiter Icy Moon Explorer’. Lanciata il 14 aprile 2023, l’obiettivo della sonda Juice dell’Esa è effettuare, con una serie di strumenti all’avanguardia, osservazioni dettagliate di Giove e di tre delle sue lune: Ganimede, Callisto ed Europa. E ora arrivano i primi dati dalla superficie di un corpo celeste ripresi dallo strumento italiano, il radar Rime (Radar for Icy Moon Exploration), che si trova a bordo della sonda europea Juice alla quale ha fortemente collaborato l’Agenzia Spaziale Italiana affiancata dalla comunità scientifica nazionale e dall’industria. Rime può indagare le caratteristiche della superficie e del sottosuolo delle lune ghiacciate galileiane fino a una profondità di 9 chilometri.

Durante lo storico doppio sorvolo del sistema Terra-Luna, avvenuto con successo tra il 19 e il 20 agosto 2024, il radar è stato particolarmente attivo con lo scopo di effettuare un’ampia gamma di test ‘osservando’ la superficie lunare e ‘ascoltando’ il rumore a radiofrequenza presente al di fuori dell’atmosfera terrestre. Rime è un radar sounder progettato per effettuare misure dirette di quello che avviene all’interno dei satelliti ghiacciati di Giove osservando l’interno di Ganimede, Europa e Callisto per svariati chilometri di profondità. Si tratta di misure mai effettuate prima sulle lune galileiane di Giove. Oltre ad obiettivi scientifici legati alla geologia di Ganimede, Europa e Callisto, il radar ha la capacità unica di rilevare la possibile presenza di sacche di acqua negli strati sotto-superficiali. Aspetto particolarmente importante per l’intera missione visto che l’obiettivo principale di Juice è comprendere l’abitabilità delle lune ghiacciate.

Lo strumento è stato costruito da un consorzio guidato da Thales Alenia Space sotto la responsabilità dell’Agenzia Spaziale Italiana e con il contributo del Jet Propulsion Laboratory della Nasa sotto la guida scientifica dell’Università di Trento.

“Il team di Rime è soddisfatto del corretto funzionamento dello strumento e degli echi radar ricevuti dalla superficie lunare – afferma Jeffrey Plaut, Co-Principal Investigator di Rime presso il Jet Propulsion Laboratory della Nasa – Il coordinamento tra le operazioni di missione e il team dello strumento ci ha consentito di ottenere un prezioso assaggio dei dati radar di Rime mentre continuiamo il nostro viaggio verso le lune ghiacciate”.

La manovra senza precedenti

Il viaggio di Juice verso Giove continua “grazie a una manovra di flyby intorno al sistema Terra-Luna senza precedenti. Le osservazioni effettuate hanno dimostrato il funzionamento nominale dello strumento – commenta Alessandra Tiberia dell’Agenzia Spaziale Italiana, Project Manager del team Rime – In particolare, Rime ha acquisito echi di alta qualità della superficie lunare. Inoltre, durante il sorvolo della Terra, Rime ha operato in modalità di solo ascolto allo scopo di misurare segnali elettromagnetici provenienti dalla ionosfera e generati da fenomeni atmosferici terrestri utili da un lato per la calibrazione dello strumento, dall’altro oggetto di studi scientifici nei prossimi mesi. Come qualcuno disse, a volte il viaggio vale quanto la destinazione”.