Il nuovo taglio dei tassi della Bce e l’attesa per ulteriori sforbiciate nelle prossime riunioni ha spinto l’oro su nuovi massimi. Il contratto spot si attesta a 2.690,77 dollari all’oncia, oltre il record messo a segno a fine settembre. I future invece sono a 2.706,55 dollari. In quanto bene rifugio, il metallo sta beneficiando “della prospettiva di tagli dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali, dell’incertezza economica globale e dei rischi geopolitici, tra cui l’imprevedibile esito delle elezioni presidenziali statunitensi”, ha spiegato Ricardo Evangelista, analista di ActivTrades.
“A meno di tre settimane dal voto negli Usa, è probabile che la cautela del mercato rimanga un tema chiave. La corsa serrata tra Donald Trump e Kamala Harris aggiunge un ulteriore livello di incertezza, stimolando la domanda di beni rifugio”, ha aggiunto anche Lukman Otunuga, analista senior di FXTM.
I prezzi ai massimi storici
I prezzi dell’oro sono saliti ai massimi storici, grazie alle aspettative di ulteriori tagli ai tassi della Federal Reserve e all’incertezza sulle elezioni presidenziali statunitensi, che hanno aumentato la domanda di metallo, mentre gli operatori attendono i dati economici degli Stati Uniti. L’Oro spot è salito dello 0,2% a 2.678,13 dollari per oncia, dopo aver toccato un massimo storico di 2.685,60 dollari per oncia. I future sull’oro statunitensi hanno guadagnato lo 0,1% a 2.693,60 dollari.
“A meno di tre settimane dalle elezioni americane è probabile che la cautela del mercato rimanga un tema chiave. La corsa serrata tra Donald Trump e Kamala Harris aggiunge un ulteriore livello di incertezza, stimolando la domanda di beni rifugio”, ha dichiarato Lukman Otunuga, analista senior di Fxtm. L’oro ha guadagnato oltre il 30% quest’anno, con un rally da record guidato dalle aspettative di un ulteriore taglio dei tassi da parte della Fed quest’anno, dopo la riduzione massiccia del mese scorso, e dalle incertezze geopolitiche in corso.
