Qualità dell’aria, Ue approva nuova direttiva: dimezzati i limiti per Pm2,5 e NO2 entro il 2030

Gli Stati membri dell'Ue, tuttavia, avranno la possibilità di richiedere una proroga per l'adeguamento ai nuovi valori limite fino al gennaio 2029, come già anticipato dall'Italia

I Paesi dell’Unione Europea hanno dato il via libera definitivo alla nuova direttiva sulla qualità dell’aria, allineando così la normativa comunitaria alle più recenti linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La decisione è stata presa durante l’incontro dei ministri dell’ambiente a Lussemburgo, dove è stato confermato l’accordo politico già raggiunto a febbraio con l’Europarlamento, con la sola astensione di Malta.

La nuova direttiva introduce una significativa riduzione dei limiti per gli inquinanti atmosferici più pericolosi per la salute umana, in particolare Pm2,5 e NO2. Questi inquinanti, responsabili di circa 300mila morti premature all’anno in Europa, vedranno i loro valori annuali ridotti di oltre la metà entro la fine del decennio. L’obiettivo è migliorare significativamente la qualità dell’aria, riducendo l’incidenza di malattie respiratorie e cardiovascolari legate all’inquinamento atmosferico.

Gli Stati membri dell’Ue, tuttavia, avranno la possibilità di richiedere una proroga per l’adeguamento ai nuovi valori limite fino al gennaio 2029, come già anticipato dall’Italia. Questa opzione consente una maggiore flessibilità nella transizione verso standard ambientali più rigidi, pur mantenendo l’impegno a garantire un’aria più pulita e sicura per tutti i cittadini europei.