Dai copertoni al teschio di mucca, quintali di rifiuti nei canali di Venezia | FOTO

Lo scorso 10 novembre, i gondolieri sub sono tornati a immergersi per ripulire i canali

Venezia, celebre per i suoi canali e le gondole, nasconde un problema che spesso sfugge ai turisti: l’inquinamento delle sue acque. Lo scorso 10 novembre, i gondolieri sub sono tornati a immergersi per ripulire i rii cittadini, recuperando circa 6,5 quintali di rifiuti. L’operazione ha avuto luogo nei canali di Santa Caterina, Santi Apostoli, Ca’ Widmann e Santa Marina, e ha visto il coinvolgimento di sommozzatori impegnati fino alle 14.

Tra gli oggetti recuperati spiccano due bombole per cocktail alla spina, un mobile da bagno e una barca affondata, segni di una gestione dei rifiuti spesso inadeguata. L’iniziativa, coordinata dalla Direzione Sviluppo Promozione della Città e sostenuta dal gruppo Veritas, non è solo una pulizia, ma un gesto simbolico per sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di tutelare l’ambiente.

Tra le acque della città si trovano montagne di vecchi copertoni d’auto, causati dalle barche che li utilizzano per proteggere gli scafi, ma che, con il tempo, finiscono nei canali. Tra i materiali recuperati si trovano oggetti vari, come eliche, finestre e una volta è stato trovato persino un teschio di mucca.

I gondolieri sub, guidati da Stefano Vio, hanno recuperato oltre 26mila kg di rifiuti dal 2019, dimostrando una dedizione invidiabile per la loro città. Un impegno che non si limita alla sola azione di pulizia, ma che punta a promuovere una cultura più rispettosa dell’ambiente, essenziale per preservare la bellezza e la fragilità di Venezia.