Creato gruppo per la protezione dei cavi Internet sottomarini

Ogni anno, si verificano circa 150-200 danni ai cavi

L’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) ha creato un gruppo internazionale per la protezione dei cavi di comunicazione sottomarini, noto come Organo consultivo internazionale per la resilienza dei cavi sottomarini. Questo gruppo è stato istituito dopo il danneggiamento di due cavi in fibra ottica nel Mar Baltico tra il 17 e il 18 novembre. Sebbene la Cina neghi ogni coinvolgimento, ha offerto di collaborare con la Svezia nell’indagine, poiché una nave cinese è stata segnalata nella zona degli incidenti. L’organismo, creato insieme all’International Cable Protection Committee (ICPC), è visto come un passo importante per proteggere l’infrastruttura digitale globale, poiché i cavi sottomarini trasportano il 99% del traffico Internet mondiale.

Ogni anno, si verificano circa 150-200 danni ai cavi, con circa 3 riparazioni settimanali, che possono richiedere settimane a seconda della gravità. Le interruzioni sono principalmente causate da attività umane accidentali e rischi naturali. L’obiettivo del nuovo organismo è migliorare la resilienza dei cavi e garantire una rapida riparazione in caso di danni. Il gruppo, composto da 40 membri internazionali, si riunirà almeno 2 volte l’anno, con il primo incontro fisico previsto per febbraio 2025 in Nigeria.