La dieta mediterranea biologica fa aumentare i batteri buoni fino al 25%

Sul fronte ambientale, la dieta mediterranea biologica si dimostra sostenibile

Lo studio Imod (Italian Mediterranean Organic Diet), condotto dall’Università di Roma Tor Vergata, evidenzia i benefici della dieta mediterranea biologica sulla salute e sull’ambiente. I dati mostrano un aumento del 25% dei batteri antiossidanti nell’organismo e una riduzione del 50% di quelli pro-ossidanti, con effetti positivi sulla prevenzione di malattie cardiovascolari, diabete e tumori. Questo regime alimentare, grazie alle sue proprietà immunomodulanti e detossificanti, migliora anche la qualità dei grassi consumati, diminuendo quelli saturi, correlati a rischi cardiocircolatori. Inoltre, la capacità antiossidante del corpo aumenta notevolmente, passando da 5.870 a 20.573 unità Orac.

Sul fronte ambientale, la dieta mediterranea biologica si dimostra sostenibile: in un mese, l’impronta idrica per persona è scesa da 64.475 a 44.705 litri, risparmiando 20.000 litri, equivalenti a oltre 250 docce. Anche l’impronta carbonica è diminuita, da 40,25 a 38,13 kg di CO₂, pari alle emissioni mensili di un forno elettrico. Promossa da FederBio, AssoBio e Consorzio Il Biologico, la campagna “Il Bio dentro di noi” ha sottolineato questi risultati, confermando che una dieta biomediterranea non solo favorisce la salute ma contribuisce anche alla riduzione dell’impatto ambientale.