La Società Astronomica Lunae ospita la conferenza “Nelle stelle i segreti delle piramidi egiziane?” presso la Sala Consiliare di Sarzana (SP) il 10 novembre. Davide Agnetti, astrofisico e storico, presenterà un’ipotesi denominata “Ipotesi Ottica“, che collega la disposizione delle piramidi di Giza con le stelle della cintura di Orione. Agnetti sostiene che le 3 piramidi, come le stelle di Orione, siano disposte seguendo una precisa logica astronomica. L’Ipotesi Ottica include uno studio dettagliato del cielo antico, evidenziato dall’interpretazione del “Soffitto di Senenmut”, un antico disegno astronomico egizio. Il soffitto presenta una misteriosa lemniscata, un simbolo che Agnetti ha studiato per anni. Secondo i suoi calcoli, questa figura viene disegnata in cielo dalla Sfinge osservata lungo un ciclo processionale dell’asse terrestre, una rotazione con periodo di circa 26mila anni. Sorprendentemente, questo movimento celeste potrebbe implicare una conoscenza avanzata della stella di Barnard, una nana rossa visibile solo con strumenti moderni.
L’Ipotesi Ottica, basata su complessi calcoli e proiezioni, non solo supporta un significato astronomico delle piramidi, ma avanza l’idea di un antico sapere cosmologico che potrebbe rivelare nuovi dettagli su civiltà e conoscenze dimenticate.
