Gli operatori balneari della costa romagnola corrono ai ripari contro maltempo e mareggiate, realizzando, in collaborazione coi comuni e l’ente regionale, una maxi-duna protettiva di 45 chilometri tra Comacchio e Cattolica. Come ogni anno, l’opera, frutto di un investimento di circa 2 milioni di euro, dovrà difendere il litorale dall’erosione, salvaguardando non solo gli stabilimenti balneari, ma anche i lungomare, le pinete, gli hotel, i pubblici esercizi e le abitazioni che si affacciano sull’arenile. Per erigerla occorre oltre un mese di lavoro, dal picchettamento, al livellamento della spiaggia, all’azione di decine di macchine operatrici per creare il rilievo con centinaia di migliaia di metri cubi di sabbia e per i servizi di pronto intervento rapido in caso di forti mareggiate.
I lavori – spiega Legacoop Romagna – quest’anno sono partiti in anticipo, anche a seguito dei timori suscitati dal cambiamento climatico: poco dopo la conclusione della stagione balneare, per essere pronti a contrastare le prime mareggiate dell’autunno. Le cooperative tra stabilimenti balneari si occupano anche della manutenzione della duna e provvederanno alla sua dismissione in primavera, nonché all’eventuale ripascimento dell’arenile nei tratti in cui sarà necessario.
