“Il Pd non si smentisce e si rivolge alla Commissione europea per andare contro il Ponte sullo Stretto.” Queste le parole del senatore Nino Germanà, coordinatore della Lega Sicilia, che ha risposto con fermezza alle posizioni del Partito Democratico. Germanà ha sottolineato che l’opera, con voti massimi, ha superato i criteri del bando per il cofinanziamento europeo, che sono legati a “Priorità e urgenza, maturità, qualità, impatto ed effetto catalizzatore“.
Il senatore ha evidenziato che il progetto incide su tutti e quattro gli obiettivi definiti nella regolamentazione dei corridoi TEN-T: coesione, efficienza, sostenibilità e incremento dei benefici per gli utenti. La Commissione Europea ha anche considerato che l’iter progettuale è “in stato molto avanzato ed è elevata la qualità del progetto attuale“. Tra i fattori valutati figurano le positive ricadute socioeconomiche e ambientali, la riduzione dei tempi di viaggio e delle emissioni inquinanti.
Germanà ha poi aggiunto che è stata fornita una valutazione positiva anche per la capacità dell’infrastruttura di aumentare l’accessibilità e lo sviluppo economico di Calabria e Sicilia, migliorando le connessioni. “Inutile ricordare ancora una volta ai Dem che il progetto ha coinvolto decine di esperti: confermano i benefici dell’opera per l’ambiente, oltre al ritorno economico che ne deriverebbe e i noti vantaggi per la mobilità dei cittadini“, ha dichiarato.
Concludendo, Germanà ha affermato: “Davanti all’odio politico il Pd è capace persino di andare contro il proprio Paese e tutti gli italiani pur di dire ‘no’.”
