I prezzi dell’uranio sono aumentati oggi, dopo che la Russia ha imposto delle restrizioni temporanee all’esportazione di uranio arricchito negli Stati Uniti. La decisione di Mosca – che è il maggior fornitore di Uranio arricchito al mondo – è stata una mossa simbolica di ritorsione dopo che gli Stati Uniti hanno vietato le importazioni di Uranio russo. La società di ricerche di mercato e consulenza UxC ha spiegato che, dopo la notizia, le offerte per l’ Uranio per la consegna a novembre 2025 sono balzate di 4 dollari a, 84 dollari alla libbra.
“Molti venditori hanno rinunciato a fare offerte al momento, mentre valutano l’impatto”, ha spiegato Jonathan Hinze, presidente di UxC. Il prezzo spot settimanale dell’Uranio l’ 11 novembre è sceso di 1 dollaro, a 77 dollari alla libbra, rispetto alla settimana precedente, in calo rispetto ai circa 90 dollari di maggio. Anche le azioni dei minatori di Uranio sono balzate dopo la notizia. Secondo l’ufficio statunitense per l’energia nucleare, la Russia detiene circa il 44% della capacità mondiale di uranio arricchito e circa il 35% delle importazioni di combustibile nucleare degli Stati Uniti proviene da Mosca.

