Il Parlamento neozelandese ha sospeso brevemente le sue attività giovedì scorso, quando i membri Maori hanno inscenato una haka per interrompere il voto su un disegno di legge che modificherebbe l’interpretazione di un trattato di 184 anni tra la Corona britannica e i popoli indigeni Maori. La Reuters, che riporta l’episodio, spiega:
“Firmato per la prima volta nel 1840 tra la Corona britannica e più di 500 capi Maori, il Trattato di Waitangi stabilisce il modo in cui le due parti hanno concordato di governare. L’interpretazione delle clausole contenute nel documento guida ancora oggi la legislazione e la politica“.
Il partito ACT, alleato minore nel governo di coalizione di centro-destra, ha presentato la scorsa settimana un disegno di legge con l’obiettivo di inserire una versione più restrittiva dell’interpretazione del trattato di Waitangi nelle leggi neozelandesi. Tuttavia, questo provvedimento ha suscitato forti polemiche, poiché molti membri della comunità Maori e i loro sostenitori lo considerano una minaccia ai diritti degli indigeni del paese, come sottolinea Reuters.

