Siccità Basilicata, Bardi: “da domani acqua del Basento immessa in rete”

Siccità Basilicata, Bardi: “massima attenzione, la crisi idrica sta mettendo alla prova la comunità”

Da domani, le acque del Basento cominceranno a confluire e ci saranno i campionamenti dell’Arpab, per conto dell’Asp, prima di essere immesse nel depuratore di Masseria Romaniello. Dopo nove ore del processo di potabilizzazione, saranno fatti ulteriori campionamenti che richiedono un processamento di circa 48 ore. Soltanto all’esito positivo di queste analisi l’acqua entrerà in circolo per arrivare nelle case dei cittadini, garantendo assoluta sicurezza’‘. Così Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata e Commissario delegato all’emergenza della diga del Camastra ormai a secco, nella sua relazione al Consiglio regionale.

Il fiume Basento è l’unica risorsa disponibile, a distanza ragionevolmente prossima alla diga, che garantisca la portata necessaria per sostituire integralmente l’invaso, in caso di un suo completo esaurimento. La soluzione tecnica prevede di modellare il fondo dell’alveo tra Castelmezzano e Albano di Lucania in maniera tale da realizzare un bacino di accumulo. Tre pompe di nuova generazione capteranno le portate necessarie (circa 400 litri al secondo) per convogliarle verso un impianto di 10 sollevamento e scaricarle nella vasca di accumulo (il cosiddetto “Camastrino”) e da lì portate al potabilizzatore. Considerato il carattere di temporaneità e di emergenza, i tubi non sono stati interrati, come normalmente avviene per le condotte idriche, ma semplicemente posati sul terreno. I lavori saranno completati oggi con gli ultimi 70 metri di tubazioni da saldare“, ha spiegato Bardi. “È già pronto l’impianto di sollevamento che dovrà trasferire i 400 litri al secondo di acqua dal Basento al cosiddetto “Camastrino””, ha aggiunto Bardi.

La qualità dell’acqua

Per quanto riguarda le analisi finora effettuate, ”dai primi campionamenti effettuati da Arpab risulta che la qualità delle acque del Basento non si discosta da quelle di qualsiasi altro invaso o sorgente – ha rassicurato Bardi – prima dell’iter di potabilizzazione. Quasi tutti i parametri presi in esame risultano inferiori alla concentrazione massima ammissibile e per i due leggeri superamenti legati a tensioattivi e fosfati, va detto che si tratta di sostanze che comunque potranno essere trattate dal potabilizzatore. Alla luce di quanto rilevato, l’acqua viene classificata in A2 e può essere destinata al consumo umano. In qualità di Commissario, ho chiesto ad Arpab, Acquedotto lucano e Asp di effettuare controlli quotidiani per garantire la massima sicurezza ai cittadini, i cui risultati saranno resi noti tempestivamente sul sito internet della Regione”.

Bardi: “situazione difficile, ma abbiamo una prospettiva”

La situazione è difficile, ma sotto controllo e abbiamo una prospettiva. Come detto, più volte, la sicurezza e la salute dei cittadini sono la mia priorità. A questa responsabilità, non verrò mai meno. Tutti gli interventi messi in atto sono stati intrapresi nell’esclusivo interesse dei lucani. Occorre recuperare il rapporto di fiducia nella popolazione. Strumentalizzare queste situazioni delicate, che coinvolgono tutti, indipendentemente dal colore politico, non fa altro che minare questo rapporto. Non è un comportamento sano, giusto e corretto. La fiducia nelle istituzioni è una delle colonne portanti della democrazia. Cosa accadrebbe se non si avesse più fiducia negli ospedali, nelle scuole, nelle forze dell’ordine? Se accadesse ciò, si genererebbe il caos sociale. Questo non lo dobbiamo permettere”, ha detto ancora Bardi. “In qualità di Commissario dell’Emergenza Idrica e Presidente della Regione Basilicata, chiedo a tutte le istituzioni, agli enti locali e alle forze politiche di essere coesi in questa emergenza. Il ruolo che ricopriamo ci impone di trasmettere fiducia ai cittadini in nome della trasparenza, concretezza e collaborazione che necessitiamo avere in questo momento”, ha aggiunto.

La crisi idrica che stiamo vivendo mette duramente alla prova la nostra comunità. L’attenzione è massima. Lavoriamo giorno e notte per garantire la continuità del servizio idrico nella più totale sicurezza della popolazione”. “Le condizioni meteorologiche – ha aggiunto – non hanno aiutato e non stanno aiutando in questi giorni. Le scarse precipitazioni sia a carattere piovoso sia nevoso hanno partecipato al complicarsi della carenza idrica. Infatti, la riduzione della portata delle sorgenti ha inciso in modo determinante; in condizioni normali avrebbero garantito un apporto del 60% allo schema idrico. Oggi non riescono a raggiungere il 40%“, ha spiegato Bardi.