Siccità: crisi idrica in Basilicata, controlli sul fiume Basento

La carenza d'acqua nella diga del Camastra interessa 29 Comuni, tra cui Potenza

In merito all’emergenza idrica riguardante la diga del Camastra, che ha raggiunto livelli di invaso minimi, la Regione Basilicata ha convocato una conferenza di servizio con la partecipazione di Acquedotto Lucano, Arpab, Asp (Azienda sanitaria provinciale di Potenza), Acque del Sud ed Egrib (Ente regionale per le risorse idriche). L’obiettivo è discutere il prelievo di acqua dal fiume Basento, attraverso una specifica canalizzazione da realizzare e ulteriori interventi infrastrutturali. Questa proposta è stata avanzata dal commissario Vito Bardi, il quale, in qualità di presidente della Regione, è stato nominato commissario delegato dal Consiglio dei Ministri che ha dichiarato lo stato di emergenza.

La conferenza è stata presieduta dall’assessore regionale all’ambiente, Laura Mongiello. In attesa della realizzazione dell’impianto, il tavolo ha convenuto sulla necessità di “controlli costanti e frequenti sulla qualità dell’acqua del Basento per garantire la massima sicurezza dei cittadini in relazione all’uso potabile“. Inoltre, l’assessore Mongiello ha sollecitato l’implementazione di un sistema di monitoraggio dell’acqua nel fiume e a valle del potabilizzatore, in collaborazione tra Arpab, Asp e Acquedotto Lucano, per osservare i parametri del Basento.

Secondo un campionamento recente effettuato da Acquedotto Lucano, che non ha competenza specifica in materia, non sono stati riscontrati inquinanti né valori oltre soglia. Tuttavia, dai prelievi effettuati da Arpab negli ultimi sei anni, è emerso un progressivo abbattimento delle sostanze PFAS (composti presenti in solventi e detersivi), anche se lo stato chimico dell’acqua risulta “non buono” a causa della presenza di nichel. Questo metallo, riscontrabile lungo tutta l’asta fluviale, suggerisce una possibile origine naturale e può essere trattato dal potabilizzatore. Il tavolo si aggiornerà per ulteriori verifiche.

La carenza d’acqua nella diga del Camastra interessa 29 Comuni, tra cui Potenza, per un totale di circa 140mila persone. Le restrizioni all’erogazione di acqua sono quotidiane.