Un gruppo di ricerca internazionale ha simulato con successo il caos utilizzando un computer quantistico IBM a 127 qubit. Questo sistema simula il comportamento complesso di atomi che interagiscono tra loro, un problema troppo difficile per i supercomputer tradizionali. La simulazione è stata ottenuta grazie al lavoro della startup finlandese Algorithmiq, cofondata da 2 italiani, e con la collaborazione dell’Università di Milano. La previsione del comportamento di molti atomi e delle loro caratteristiche quantistiche è un compito arduo per i computer classici, ma i computer quantistici potrebbero accelerare notevolmente queste simulazioni, con applicazioni in campi come le previsioni meteorologiche, lo studio delle turbolenze nei fluidi e la progettazione di materiali superconduttori.
Per applicare questa teoria nella pratica, però, sono necessarie soluzioni per limitare gli errori, in particolare i disturbi nei qubit, i bit quantistici. Il team di Algorithmiq ha sviluppato un nuovo software basato sulle “tensor network”, che ha permesso di eseguire 6mila operazioni quantistiche riducendo drasticamente gli errori. Questo traguardo rappresenta un passo decisivo verso l’uso pratico dei computer quantistici, aprendo a nuove potenzialità in vari settori grazie all’evoluzione dei software per queste macchine avanzate.
