Il grave inquinamento atmosferico che avvolge New Delhi non solo minaccia la salute dei suoi 30 milioni di abitanti, ma sta danneggiando anche l’economia della capitale indiana. La città è costantemente immersa in una nebbia di smog proveniente da traffico e fabbriche, che peggiora notevolmente durante l’inverno a causa degli incendi agricoli circostanti. Le autorità locali, incapaci di affrontare il problema in modo efficace, rispondono con misure temporanee, come la chiusura delle scuole e la sospensione dei lavori, ma le interruzioni hanno un impatto devastante sui settori economici, in particolare nell’edilizia e nei lavori pubblici.
Gli effetti dell’inquinamento sono enormi: nel 2019 l’India ha perso circa 95 miliardi di dollari (calcolo della società di consulenza Dalberg) a causa della perdita di produttività, assenze dal lavoro e morti premature. Per New Delhi, il costo dell’inquinamento è stato pari al 6% del PIL. Questo fenomeno non solo riduce la produttività, ma danneggia anche l’immagine internazionale del Paese, in particolare nel settore turistico, e aggrava le disuguaglianze sociali. Nonostante gli sforzi, le misure adottate finora sono insufficienti e il costo economico dell’inquinamento è destinato ad aumentare nei prossimi anni, con impatti significativi sulla mortalità e sul benessere sociale.
