Gli Stati membri Ue invitano la Commissione europea “a contribuire allo sviluppo delle competenze e delle abilità necessarie per l’efficace attuazione dei programmi spaziali dell’Unione e per il rafforzamento della competitività e della resilienza del settore spaziale europeo“. La richiesta è contenuta nelle conclusioni approvate dal Consiglio Ue sul rafforzamento delle competenze europee nel settore spaziale. Il Consiglio Ue invita anche gli Stati membri e la Commissione a esaminare le opportunità per migliorare i programmi come quelli per il collocamento e la formazione a tutti i livelli, per garantire il ricambio generazionale.
Si sottolinea, inoltre, “la necessità di creare un ambiente prevedibile e competitivo per garantire uno sviluppo di risorse spaziali che attragga investimenti e favorisca l’innovazione, la crescita economica, la creazione di posti di lavoro, la resilienza, la sicurezza e la sostenibilità, tenendo conto di tutto il potenziale dell’ecosistema spaziale europeo, comprese le start-up e le piccole e medie imprese, ed evitando oneri normativi superflui a carico di tali imprese e degli Stati membri“.
Chiesta una migliore diffusione dei servizi per i settori dell’economia
Il Consiglio Ue invita la Commissione a migliorare la diffusione sul mercato dei dati e dei servizi spaziali in tutti i settori dell’economia, “fondamentale per massimizzare i benefici socioeconomici del programma spaziale dell’Ue e garantire che il suo potenziale sia pienamente realizzato in tutta l’Unione“. I Ministri Ue invitano la Commissione “a potenziare un’economia spaziale dell’Unione solida, rafforzando la competitività, l’innovazione, l’imprenditorialità, le competenze e lo sviluppo di capacità in tutti gli Stati membri e in tutte le regioni dell’Unione, in particolare per quanto concerne le Pmi e le start-up”.
Entrando nel merito dei programmi spaziale dell’Unione, il Consiglio Ue si rammarica che non siano ancora state conseguite la piena capacità operativa del servizio aperto di Galileo e la capacità operativa iniziale del servizio pubblico regolamentato, in parte a causa di problemi relativi ai servizi di lancio. Questi problemi – si legge nelle conclusioni – “comportano potenziali rischi per la continuità e la qualità dei servizi Galileo”. I Ministri chiedono perciò “di continuare a migliorare la gestione della qualità e della sicurezza nell’ambito del programma” ed esortano la Commissione “a dare priorità al dispiegamento di satelliti, ad affrontare le sfide e a garantire il mantenimento a lungo termine delle prestazioni del servizio Galileo”.
Rispetto ad Egnos, il sistema satellitare sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea, il Consiglio riconosce il miglioramento dell’accuratezza e dell’affidabilità della navigazione satellitare in Europa, sottolineando però come permangano “alcune lacune nella copertura“. La richiesta alla Commissione è di occuparsi di queste lacune e a garantire il funzionamento continuo e sicuro durante il dispiegamento di Egnos V3, e ad adeguare il sistema ai requisiti di altri importanti utenti.
Il Consiglio Ue sottolinea inoltre la necessità di modernizzare e rafforzare l’infrastruttura di sorveglianza dello spazio e tracciamento dell’Ue, “per migliorarne la capacità di sorvegliare e tracciare oggetti e detriti spaziali”. Inoltre, è necessario “affrontare le crescenti minacce alla sicurezza e alla resilienza del programma spaziale in vista dell’aumento dei rischi in materia di cibersicurezza, delle interferenze nella frequenza radio, dell’attività solare e dei rischi di collisione”.
