“Restiamo fiduciosi in attesa del giudizio di merito, per il quale sarà fissata un’apposita udienza. Sarà infatti il Tar a valutare nel dettaglio i contenuti della deliberazione adottata dalla giunta regionale in merito al contenimento dei cervi”. Lo affermano in una nota congiunta il Presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore regionale, Emanuele Imprudente, a poche ore dalla decisione del Consiglio di Stato che ha sospeso la determina sull’abbattimento di 469 cervi in Abruzzo. “È importante precisare che il piano è stato predisposto attraverso una struttura tecnica qualificata, composta da esperti che operano in ambito nazionale sia per enti regionali sia per associazioni ambientali, e che ha inoltre ottenuto il parere favorevole dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Durante la discussione di merito, ogni documento e aspetto tecnico-scientifico potrà essere approfondito e analizzato nel dettaglio, garantendo così una valutazione completa sui dati, sui censimenti e sui danni“, osservano Marsilio e Imprudente.
Presidente e assessore ritengono che “anche dinanzi a un tema così complesso, sia essenziale operare con serenità e senza pregiudizi, garantendo una valutazione oggettiva e mirata delle possibili soluzioni”. “Ipotizzare altri addebiti a nostro carico da parte di chi non ha mai avuto la responsabilità di mettere una firma su un atto amministrativo – concludono Marsilio e Imprudente – rispecchia l’attendibilità politica di chi oggi sta strumentalizzando la questione”.
Uccisione orsa Amarena, Regione Abruzzo parte civile
La Regione Abruzzo sarà parte civile nel processo per l’uccisione dell’orsa Amarena. Lo ha deciso il Presidente Marco Marsilio. La giunta ha infatti deliberato oggi di costituirsi parte civile nel procedimento penale al Tribunale Penale di Avezzano nei confronti dell’uomo accusato dell’uccisione del plantigrado, “per il ristoro di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, subiti dalla Regione con l’uccisione a colpi di pistola dell’orsa Amarena”. “Il Presidente, sin dai giorni immediatamente successivi all’ingiustificabile episodio di violenza, aveva condannato quanto accaduto e si era detto pronto a costituire la Regione parte civile a tutela dell’immagine e dell’onorabilità dell’Abruzzo e degli abruzzesi“, ricordano dalla Regione. La decisione è diventata ufficiale dopo la delibera di oggi.
