Tragedia nel Mar Rosso: 16 dispersi, forse un’onda anomala tra le cause del naufragio

Le operazioni di ricerca e soccorso continuano senza sosta

Le autorità egiziane hanno riferito che 16 persone, tra cui cittadini stranieri, risultano disperse, mentre 28 sono state tratte in salvo dopo il naufragio di un’imbarcazione turistica nel Mar Rosso. Tra i dispersi figurano due britannici, secondo quanto appreso dalla BBC, e un cittadino finlandese, confermato dal governo di Helsinki. Sono inoltre scomparsi quattro cittadini egiziani.

La barca, che trasportava 44 persone, inclusi 13 membri dell’equipaggio, ha lanciato un SOS alle 05:30 di lunedì. Secondo il governatore della provincia del Mar Rosso, Amr Hanafi, l’incidente potrebbe essere stato causato da un’onda anomala, come testimoniato dai sopravvissuti. I meteorologi avevano già emesso un avviso per condizioni meteo avverse domenica e lunedì, con venti tra i 60 e i 70 km/h e onde alte fino a 4 metri.

L’imbarcazione, chiamata Sea Story, era partita domenica da un porto vicino a Marsa Alam per un viaggio di immersioni di 5 giorni. I sopravvissuti sono stati soccorsi nella zona di Wadi el-Gemal, a sud di Marsa Alam, e stanno ricevendo assistenza medica.

Le operazioni di ricerca e soccorso continuano senza sosta: la Marina egiziana ha mobilitato la nave El Fateh e aerei militari per localizzare i dispersi. Le autorità confermano che le squadre lavorano 24 ore su 24 per far fronte all’emergenza.