Tragedia sull’Himalaya: l’alpinista slovacco Ondrej Huserka perde la vita dopo una storica scalata

"Ha colpito una superficie inclinata dopo essere caduto per otto metri, poi ha continuato a scivolare lungo un labirinto nelle profondità del ghiacciaio"

Dopo un’importante scalata della parete orientale del Langtang Lirung, che si erge a 7.234 metri nell’Himalaya, Ondrej Huserka, un alpinista slovacco, ha tragicamente perso la vita durante la discesa dalla montagna nepalese. L’associazione alpinistica della Slovacchia ha ufficializzato la notizia. “La sua famiglia e i suoi amici devono accettare l’idea che non sia più con noi“, ha dichiarato in un comunicato l’organizzazione Shs James, precisando che “le condizioni meteorologiche” avverse hanno reso impossibile l’avvio di un’operazione per recuperare il suo corpo.

Il 34enne, membro della squadra nazionale di alpinismo, è caduto giovedì in un crepaccio, come riportato in precedenza su Facebook dal suo compagno di cordata ceco, Marek Holecek. I due alpinisti avevano appena realizzato la prima salita della parete est, un’impresa mai compiuta prima. “Ha colpito una superficie inclinata dopo essere caduto per otto metri, poi ha continuato a scivolare lungo un labirinto nelle profondità del ghiacciaio“, ha raccontato Holecek, che ha assistito alla scena. Dopo la caduta, il compagno di scalata si è calato per aiutarlo, ma “non sentiva le gambe e le sue braccia erano paralizzate“. Holecek ha poi condiviso un momento straziante: “Sono rimasto con lui per quattro ore fino alla sua morte“.

Ondrej Huserka, descritto dal quotidiano slovacco Sme come “uno dei migliori alpinisti” del Paese, si era fatto notare per le sue straordinarie scalate nelle Alpi, in Patagonia, sul Pamir e nelle vette dell’Himalaya. Questa non è la prima tragedia legata al Langtang Lirung: nel 2009, un altro alpinista, il sloveno Tomaz Humar, 40 anni, perse la vita nel massiccio durante una salita in solitaria della parete sud.