Il Consiglio dei Ministri, su richiesta del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e su proposta del Ministro per la Protezione Civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, approva la “dichiarazione dello stato di emergenza per intervento all’estero in conseguenza del ciclone denominato ‘Chido’, che il 14 dicembre ha colpito l’isola di Mayotte della Repubblica Francese”. È quanto si legge nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi. “L’evento atmosferico’‘, continua la nota, “ha portato forti piogge, venti intensi e mareggiate che hanno determinato diversi decessi, feriti e un numero elevatissimo di sfollati, cui si aggiungono gravi danneggiamenti alla rete dei servizi essenziali”.
La “Repubblica Francese, in data 17 dicembre 2024“, ricorda Palazzo Chigi, “ha richiesto assistenza internazionale tramite il Meccanismo unionale di Protezione Civile”. Il “Servizio nazionale della Protezione Civile si è tempestivamente attivato per offrire assistenza al Governo francese tramite il Common Emergency Communication and Information system (CECIS) dell’Unione europea“.
Il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, con nota del 19 dicembre 2024, continua la nota, ”ha richiesto l’attivazione delle procedure per la deliberazione dello stato di emergenza per intervento all’estero”. Il “costo dell’intervento è stimato nel limite di 2,5 milioni di euro e comprende principalmente la messa a disposizione di materiale di alloggiamento temporaneo. La somma sarà posta a carico del Fondo per le emergenze nazionali di cui all’articolo 44, comma 1, del decreto legislativo n. 1 del 2018”.
