“La Francia deve semplificare lo sviluppo di progetti solari, eolici e di batterie o perderà terreno rispetto ai vicini”. Lo hanno affermato i CEO di TotalEnergies e di EDF alla conferenza annuale dell’Unione Elettrica Francese (UFE). La “Francia spera di espandere fortemente le energie rinnovabili, in particolare l’eolico offshore, per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, ma un lento processo di autorizzazione e ostacoli normativi l’hanno lasciata indietro rispetto a Germania e Gran Bretagna. Attualmente Parigi ha due parchi eolici offshore completamente operativi, che producono insieme quasi 1 GW, ed entro il 2050 punta a raggiungere i 45 GW. EDF, oltre a gestire le centrali nucleari francesi e diverse dighe idroelettriche, ha 20,7 GW di capacità eolica e solare lorda installata in tutto il mondo, ma solo circa 3,2 GW in Francia”.
“Investire in Francia è un inferno per ragioni normative. I ritardi amministrativi non possono essere paragonati a quelli che sperimentiamo in altre parti del mondo, e non si tratta solo di energie rinnovabili, è un inferno collegare un utente industriale o un data center alla rete elettrica”, ha spiegato il CEO di EDF, Luc Remont.
