Esplosione Calenzano: incendio sotto controllo, spente le fiamme

Nell'area interessata dall'esplosione sono state distribuite delle mascherine

Spento l’incendio divampato a causa dell’esplosione avvenuta nel sito dell’ENI a Calenzano. I vigili del fuoco, ha riferito il presidente della Toscana Eugenio Giani, “hanno domato le fiamme in modo da evitare la propagazione ai depositi vicini“. Nell’area interessata dall’esplosione sono state distribuite delle mascherine e i cittadini, con un messaggio di IT-Alert – il sistema di messaggistica d’emergenza del Dipartimento della Protezione Civile – a tenere chiuse le finestre in un raggio di 5 chilometri dal luogo dell’esplosione. I tecnici dell’agenzia regionale per la protezione ambientale, ha aggiunto Giani, “sono sul posto per valutare le potenziali ricadute degli inquinanti, inclusi eventuali effetti sui corsi d’acqua“.

“Allo stato attuale si parla di 2 morti, 3 dispersi, 9 feriti”, ha dichiarato Giani, durante un sopralluogo allo stabilimento Eni di Calenzano. “Non ci sono stati contatti col deposito dei carburanti – precisa Giani – tutto è avvenuto nell’operazione di carico delle autocisterne. Sono rimasti intatti tutti i depositi, altrimenti sarebbe stato ancora più drammatico l’esito di questa esplosione”. “L’esplosione è avvenuta ad una pensilina mentre si caricavano le autocisterne. Il procuratore Tescaroli, che ringrazio, ha coordinato fin da subito, con la massima rapidità, le indagini e i sopralluoghi. Allo stato attuale si parla di due morti, tre dispersi e nove feriti. I feriti non sono tutti necessariamente per la conseguenza diretta della esplosione. Si tratta anche di persone che sono state ricoverate con trauma cranico perché negli stabilimenti intorno l’esplosione sono stati colpiti dallo spostamento d’aria. Le persone decedute sono quelle che con le autocisterne erano nella pensilina”, ha detto ancora Giani.

A chi gli chiede se sono da temere conseguenze per la qualità dell’aria, Giani risponde: “non porto la mascherina nonostante l’abbia qui in tasca, perché mi è stato assicurato allo stato attuale che la situazione tende a essere normale”.

Tra i nove feriti, tre sono in codice rosso e gli altri sei sono codici verdi, si spiega dall’Azienda sanitaria Asl Toscana centro. I traumi, si precisa, sono da bruciature e per l’onda urto causata dall’esplosione. Dei tre codici rossi uno è stato portato all’ospedale Cisanello di Pisa, al centro grandi ustionati, gli altri due a Careggi. In particolare uno dei feriti portati a Careggi in codice giallo è stato poi riqualificato come codice rosso.