Un nuovo studio pubblicato su Cambridge Prisms: Extinction stima che più di 9mila specie di insetti e altri invertebrati autoctoni siano estinti in Australia dal 1788, con 1-3 specie che si estinguono ogni settimana. Questi invertebrati, come vermi, lumache e ragni, sono essenziali per l’ambiente, svolgendo ruoli vitali come impollinatori e miglioratori del suolo. Jess Marsh, dell’Università di Adelaide, sottolinea che la perdita di specie non dovrebbe essere considerata inevitabile, poiché molte sono a rischio a causa della distruzione degli habitat e dell’uso di pesticidi. La falena dorata del sole, ad esempio, è minacciata dalla perdita delle praterie nell’Australia sud-orientale, mentre il cambiamento climatico aggrava ulteriormente la situazione. Il professor John Woinarski, coordinatore dello studio, stima che il numero reale di estinzioni potrebbe arrivare fino a 60mila, ma finora solo una di queste è stata formalmente riconosciuta. La mancanza di finanziamenti per la ricerca sugli invertebrati ha contribuito alla loro invisibilità, nonostante la loro importanza per la salute dell’ambiente. Il Biodiversity Council ha lanciato un appello urgente ai governi per intensificare gli sforzi nella protezione e conservazione di questi essenziali organismi.
